20 novembre 2017 | 17:18

Tavecchio si dimette dalla presidenza della Figc: io l’ho fatto, ma il Consiglio no. La speculazione ha raggiunto limiti impossibili. Malagò: commissariare la Federazione è l’unica soluzione (VIDEO)

“Ho dato le dimissioni come mero atto politico, avevo chiesto anche quelle del consiglio federale ma nessuno le ha rassegnate. Credo che siamo arrivati a un punto di speculazione che ha raggiunto limiti impossibili”. Lo ha detto Carlo Tavecchio in conferenza dopo l’annuncio delle sue dimissioni da presidente della Figc.

Carlo Tavecchio (Foto: Olycom)

“Il quadro politico fino a stamattina non era cambiato, la Lega Pro non è mai stata alleata nella maggioranza. Nella riunione della settimana scorsa mi era stato inviato un documento programmatico e io in assoluta buonafede e totale sincerità avevo interpretato il fatto come positivo, non come alleanza ma come volontà di costruire qualcosa nel sistema sportivo”, ha rimarcato Tavecchio.

“C’è la volontà di commissariare la Federcalcio, lo dice lo statuto. Mi sembra l’unica soluzione”. Ad annunciarlo il presidente del Coni, Giovanni Malagò, che oggi ha fissato una Giunta straordinaria per mercoledì alle ore 16:30. “Siamo obbligati a fare la Giunta straordinaria mercoledì alle 16:30 perché lo statuto recita che abbiamo 48 ore dal momento della convocazione. Può succedere da statuto che si deve procedere a un commissariamento”, ha specificato Malagò, spiegando il motivo che spinge il Coni a commissariare la Federcalcio, vale a dire la mancanza di una governance: “i fatti sono chiari e oggettivi – ha specificato il numero uno dello sport italiano – Se ci fosse stato un Consiglio federale completo, compatto, forte, ci potevano essere anche altre soluzioni finali, ma se in un contesto così eccezionale come l’eliminazione del mondiale, ti ritrovi che alcune componenti prendono posizioni così antagoniste, come Calciatori e Lega Pro, e anche in altre parti c’erano dei rumors di scricchiolii, e aggiungi che due componenti neanche esistono, quella di A e di B, non è che serve uno scienziato per arrivare alla conclusione che avevo individuato già da qualche ora”.

Giovanni Malagò (foto Olycom)

Secondo Tavecchio l’intenzione di Malagò di commissariare la Figc “è molto grave, in Italia ci sono garanzie di legge, statuti e regolamento”. E aggiunge: “le pressioni fatte sulla Lega dilettanti sono inimmaginabili”.

“Quando oggi ho avuto la sensazione che la mia componente, nella quale ho avuto 18 anni di militanza, ha fatto considerazioni che non promettevano sostegno, non ci ho pensato un attimo e mi sono dimesso per un atto politico e non sportivo”, ha sottolineato Tavecchio.

“Ieri il presidente del Coni ha rivelato che fu Marcello Lippi a scegliere Gian Piero Ventura come ct in una rosa di quattro nomi, parlando di un incontro durante una cena privata”, ricorda Tavecchio. “Ma io non parlo delle cene private, io mi sono sempre assunto la responsabilità dell’arrivo di Ventura, ne siete tutti testimoni. Eppure Tavecchio paga per la mancata qualificazione al Mondiale, un insuccesso sportivo”.

“L’Italia meritava il mondiale, io ce l’ho messa tutta ma non so tirare i rigori”, ha poi replicato Tavecchio a chi gli ha chiesto se si è sentito in colpa per l’eliminazione. E parlando delle componenti di Lega di Serie A e B, ha rincarato: “qualcuno dovrà spiegare alla Lega Serie A e alla Lega B perché non sono state aspettate. Non certo io. L’affronto più grande al Consiglio federale è stato quello di escludere l’attore più importante”.

“Tutto è avvenuto mentre non c’erano i vertici delle Leghe, bastava aspettare dieci giorni – ha ripetuto più volte Tavecchio -, io ho fatto il commissario della Lega di Milano nell’interesse di altri non mio. Questo è stato preso come atto di riverenza, noi riverenze non ne facciamo”.

“Ditemi quali sono i risultati delle altre federazioni”, ha proseguito Tavecchio rivendicando poi alcuni meriti in questi tre anni come: aver predisposto i “centri territoriali federali”, la “riforma dei campionati giovanili”, “sviluppato il calcio femminile”, “ristrutturato Coverciano”, “introdotto la Var”, “abbiamo un equilibrio di bilancio che fa invidia a chi è quotato in borsa”, i “risultati delle nazionali giovanili” e nei “rapporti internazionali” della Figc: ”l’Italia – ha detto – è rappresentata come la prima nazione d’Europa a sostenere il calcio internazionale”, “quattro squadre in Champions League sono venute perché abbiamo cambiato gli equilibri europei”. E ancora: “Michele Uva perché si trova alla vicepresidenza Uefa? Evelina Christillin perché si trova in Fifa? Chi ha fatto queste operazioni? Gli gnomi dietro le scrivanie italiche?”.

All’ipotesi di ricoprire egli stesso il ruolo di commissario della Figc Malagò ha, invece, replicato: “penso sia di buonsenso trovare un’altra soluzione”, spiegando che “ne voglio parlare con gli amici della Giunta perché non dipende da me, personalmente penso di essere una persona con un’agenda molto complicata e con una olimpiade in arrivo tra 90 giorni”. Secondo il presidente del Coni, “il commissariamento serve sempre per andare a nuove elezioni, presumo che sia più facile tramite commissariamento occuparsi di alcuni dei problemi che sono sospesi e non con le vie interne”.

L’assemblea ordinaria della Lega Serie A, intanto, è stata convocata per lunedì 27 novembre 2017 presso la sede di via Rosellini a Milano per l’esame, la discussione e le decisioni in merito agli argomenti contenuti nell’ordine del giorno, che prevede: “1. Verifica dei poteri; 2. Approvazione verbali Assemblee 10 ottobre 2017, 16 ottobre 2017 e 7 novembre 2017; 3. Invito ad offrire licenza diritti audiovisivi trasmissioni in diretta a pagamento della Serie A sul territorio nazionale per il periodo 2018-2021; 4. Processo di selezione dell’Amministratore Delegato della Lega Serie A; 5. Aggiornamento in merito al contenzioso con il licenziatario B4 Capital e relative determinazioni; 6. Comunicazioni del Commissario”.

Ecco il video della conferenza stampa dal sito della Gazzetta.it: