Analisi ascolti tv 19 novembre: l’Inter ridimensiona Rosy Abate, che stacca Fazio e ‘Le Iene’. Giletti scende al 6,3%. Al pomeriggio la Juve contiene il successo di ‘Domenica Live’. Bene Annunziata e Minoli

Rosy Abate (Giulia Michelini) e Barbara D’Urso non hanno poteri miracolosi. E Massimo Giletti non è una terribile killer application, capace da solo di rilanciare le audience de La7. Il ritorno della Serie A nel pomeriggio e nella serata televisiva di domenica 19 novembre ha rimesso le cose a posto. La presenza della Juve e di altre partite chiave al pomeriggio (i match delle 15.00 hanno fatto 1,5 milioni ed il 9,4% su Sky e 850mila spettatori ed il 5,4% su Premium), ha fatto calare le prestazioni che sembravano incompromibili di ‘Domenica Live’, rimasta comunque leader incontrastata dei contenitori (14,05% nella presentazione, il 16,32% con l’Attualità, il 16,31% con le Storie, il 19,37% nella prima parte, il 19,2% nella seconda e il 15,63% nell’Ultima Sorpresa, molti punti avanti a ‘Domenica In’, stabile all’11% su Rai1).

Nella foto, un momento della serie ‘Rosy Abate’; l’intervista di Fazio a Malagò; la partita Inter-Atalanta; Massimo Giletti e ‘Le Iene’

E alla sera, rispetto a sette giorni prima, la serie poliziesca di Canale 5 ha perso quasi mezzo milione di spettatori ed un punto di share (‘Rosy Abate’ a 4,449 milioni ed il 19,2% di share), lasciando comunque a distanza un Fabio Fazio ancora in fase negativa (‘Che tempo che fa’ ha avuto a 3,474 milioni ed il 13,3% con la prima parte e 2,089 milioni di spettatori con il 12,5% di share con la seconda parte).

Con meno ‘molestie’ nel menù e la concorrenza del calcio, sono andate giù pure ‘Le Iene’, ieri fermatesi a 1,952 milioni di spettatori e il 9,9%. Altro decremento importane quello de La7. Più spettatori di Massimo Giletti, attestatosi stavolta a 1,3 milioni e 6,31% (sette giorni fa ‘Non è l’Arena’ aveva esordito con 2 milioni circa e l’8,9% di share), hanno ottenuto sia i telefilm di Rai2 (per ‘Ncis’ 1,8 milioni e 6,71% e per ‘Bull’ 1,367 milioni e 5,5%) che il film della terza rete (‘Scelta d’amore, con Julia Roberts, a 1,329 milioni di spettatori e 5,52% di share). Male ha fatto Rete 4: la pellicola cult ‘Forrest Gump’ ha prodotto solo 837mila spettatori e il 3,83%, arrivando staccata dall’ottimo debutto di ‘Celebrity Masterchef’ su Tv8 (943mila spettatori con il 4% di share). A fare la differenza in prima serata, correndo appena dietro Italia 1, è stata quindi Inter-Atalanta sulle pay tv: il match deciso da una doppietta di Mauro Icardi ha attratto 1,2 milioni di spettatori ed il 4,6% di share su Sky e 640mila spettatori con il 2,4% su Premium.

Nella foto ‘Domenica In’; ‘In mezzora in più’ e un’azione della partita ‘Sampdoria-Juventus’

Senza sorprese, la dinamica delle scelte del pubblico in prima e seconda serata: è rimasta sempre largamente in testa Canale 5 con ‘Rosy Abate’ e poi in seconda serata hanno dominato ‘Le Iene’. Massimo Giletti è rimasto al terzo virtuale fino alle 21.30, ma poi ha perso la spinta riconquistando terreno e risalendo al 9% quando è terminato il programma di Fabio Fazio su Rai1.

In day time da registrare le buone prestazioni su Rai2 di ‘Quelli che aspettano’ (7,8%) e ‘Quelli che il calcio’ (8,2%) e su Rai3, quelle di ‘Mezzora in più’ (7,16% con Susanna Camusso e Carlo Cottarelli ospiti di Lucia Annunziata nella prima parte e Pierluigi Bersani nella seconda parte) e ‘Kilimangiaro’ (5,75% e l’8,82%). Al pomeriggio La7 ha fatto molto meglio del solito: ‘Faccia a faccia’ ha avuto il 2% con l’intervista di Giovanni Minoli e Franco Carraro e poi la replica di ‘Non è L’arena’ ha riscosso un buon 2,25%.

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