Il nuovo brand Enel X tra energia tradizionale e nuove prospettive di sviluppo globali: dall’illuminazione pubblica alla mobilità elettrica, dalla domotica alle tecnologie di efficientamento (VIDEO)

Sabrina Provenzani – La Divisione globale di Enel, lanciata a maggio scorso e guidata da Francesco Venturini, ha una nuova identità, presentata ieri a Londra in concomitanza con il capital market day della multinazionale italiana. Il nuovo brand si chiama Enel X ed è un passo deciso nella strategia Open Power, lo sviluppo di nuovi utilizzi dell’energia grazie a un continuo lavoro di innovazione e all’ampliamento dei servizi digitali ai clienti privati, città, aziende e pubblica amministrazione.

 

Il nuovo logo, creato dall’agenzia Wolff Olins e punto di approdo di ricerche di mercato in 10 paesi, riprende quello di Enel ma aggiunge una X formata da 4 cursori, che ha due funzioni: rievoca i filamenti al centro di una lampadina, simbolo di energia tradizionale, ma anche le quattro linee di business della nuova Divisione globale Enel:

e-City – per lo sviluppo di soluzioni legate all’illuminazione pubblica e artistica, alla sicurezza, all’efficienza energetica e alla fibra ottica;

e-Home – con focus sulle soluzioni per la Smart Home, il monitoraggio energetico, l’illuminazione (B2C)

e-Industries – per servizi di consulenza, tecnologie legate all’efficienza energetica, la generazione distribuita e la realizzazione di soluzioni off-grid;

e-Mobility – per lo sviluppo della mobilità elettrica, delle infrastrutture di ricarica, del Vehicle-to-Grid (V2G) e dei servizi di second life delle batterie.

Il nuovo logo di Enel X

Con Divisione globale, Enel ambisce a trasformarsi da produttore e fornitore di energia a piattaforma di servizi a valore aggiunto: l’idea è quella di garantire ai clienti la possibilità di controllo da remoto dell’energia domestica o commerciale, ricaricare la propria auto elettrica, gestire il proprio riscaldamento, sfruttare tutte le potenzialità della digitalizzazione dei servizi.

Nel comparto della mobilità elettrica, confermato il piano nazionale di investimenti, con l’installazione di 7mila colonnine di ricarica veloce delle auto (oltre alle 900 già operative) – saranno 14mila entro il 2022, per un investimento finale di 300 milioni di euro.

Una rete capillare integrata appunto con la piattaforma di servizi digitali Electro Mobility Management System, che consente monitoraggio e gestione da remoto di tutte le postazioni.

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