Bene le risorse pluriennali dal canone per la Rai, ma bisogna affrontare il tema della pubblicità, dice Selli, Vicepresidente di Confindustria Tv. Servono più controlli sul mercato degli spot

“Siamo favorevoli a un servizio pubblico forte e radicato che sia volano della produzione nazionale e riteniamo che le risorse da canone debbano essere pluriennali, in modo tale che si possa affrontare il tema della redistribuzione della pubblicità”. Lo ha detto il vicepresidente di Confindustria Tv, Stefano Selli, nell’audizione in Commissione di Vigilanza, in vista del parere della bicamerale sul contratto di servizio Rai 2018-2022.

Selli ha spiegato che la Rai è l’unica azienda pubblica europea a godere di ingenti risorse pubblicitarie, che nel resto dei servizi pubblici dell’Ue sono residuali. “Speriamo che la Rai possa usufruire della pubblicità in maniera residuale nella sua strategia industriale, evitando comportamenti, come ad esempio gli sconti, che creano una concorrenza inutile, sperequata e dannosa”. “Serve un cambio della politica commerciale sulla pubblicità. La logica di sgravarla dalla pubblicità penso sia un bene per tutto il settore e speriamo che ci possa essere maggiore controllo su prezzi, sconti e affollamenti”.

Stefano Selli

Selli ha ricordato che “il mondo della tv sta vivendo un momento molto difficile e sta scontando una difficoltà ad operare”, sottolineando che “un discorso di equilibrio e di sistema è sicuramente fondamentale”.

“Auspichiamo – ha affermato – che nel prosieguo del contratto di servizio si possano introdurre elementi di maggiore chiarezza e controllo sull’operato della Rai”. Selli ha quindi aggiunto che “c’è una norma sulla neutralità tecnologica che non riusciamo a comprendere, perché obbliga la Rai a cedere contenuti alle piattaforme satellitari con un’innovazione rispetto al passato. Non si comprendono le ragioni di questo cambio di linea e non si comprende perché un bene debba stare obbligatoriamente sulle piattaforme satellitari senza che venga valorizzato in termini effettivi”.

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