La Rai intervenga sui cronisti non contrattualizzati, chiede il segretario UsigRai, Di Trapani. Inaccettabile definere artista un giornalista che conduce un programma informativo

“A noi fa piacere che sia diventata questione di attualità il modo in cui vengono utilizzati i giornalisti in Rai. Lo diciamo da tempo, anche in Vigilanza, ed è sempre calato il silenzio. Avremmo preferito non arrivare ad una testata ad un collega per aprire questo tema”. A dirlo il segretario Usigrai, Vittorio Di Trapani, in audizione in Commissione di Vigilanza Rai, riferendosi alla testata ricevuta a Ostia dall’inviato di Nemo, Daniele Piervincenzi, che non ha un contratto giornalistico.

“Confidiamo che si discuta e si trovi una soluzione”, ha aggiunto Di Trapani.  “Ci auguriamo che l’azienda intervenga sul tema, anche perché il modo in cui i giornalisti lavorano in Rai è uno dei pilastri del rinnovo del contratto integrativo“.

Vittorio Di Trapani, segretario Usigrai

Vittorio Di Trapani, segretario Usigrai

“Siamo contenti della solidarietà arrivata ai colleghi intimiditi, ma dopo la solidarietà servono i fatti”, ha proseguito il segretario Usigrai parlando più in generale. “Ci sono atti concreti che il Parlamento può fare, il primo è quello sulle liti temerarie. Ci sono già i provvedimenti in Parlamento, ripescateli”.

Di Trapani ha quindi aggiunto che “si può introdurre un’aggravante per i reati commessi contro i giornalisti, perché sono contro l’art. 21 della Costituzione”.

“Riteniamo non accettabile che un giornalista che conduce un programma informativo venga definito artista, se è un programma di informazione deve essere un giornalista a condurlo”, ha detto ancora Di Trapani, riferendosi al caso di Bruno Vespa. “Nel documento che ha rivolto al cda si evidenziano motivazioni singolari: e cioè che per un suo inquadramento come giornalista si rendeva necessario un contratto giornalistico anche a chi lavora con lui”. “Avremmo preferito che avesse accettato il tetto agli stipendi, a condizione che si fosse regolarizzata la situazione dei lavoratori che realizzano il programma”, ha concluso Di Trapani.

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