I big di editoria, comunicazione e tech all’appuntamento Huddle. Binaghi: mercato pubblicitario in salute, prevediamo 2017 a +0.4%. Cairo racconta la sua straordinaria attività imprenditoriale VIDEO

E’ un bilancio positivo quello della seconda edizione di Huddle, l’evento formativo e informativo ‘destrutturato’ che MindShare ha da qualche anno lanciato in giro per il mondo e che il ceo dell’agenzia media in Italia, Roberto Binaghi, ha proposto per la seconda volta ad Assago, nella sede della struttura che dirige, in una versione ancora una volta molto ‘localizzata’ e originale (per l’anno prossimo il manager ipotizza un’edizione romana), carica di presenze ed esperienze ispiranti.

Binaghi ha spiegato di avere voluto evitare “l’ennesimo convegno sulle intelligenze artificiali, le tecnologie e gli algoritmi. Ce ne sono già tanti, serissimi e degnissimi…”. Il focus, così, è stato sull’intelligenza in generale. Ne esiste la formula? Il troppo stroppia anche in questo caso? Quanti tipi ne esistono? Come si estrinseca?

Urbano Cairo e Roberto Binaghi

Urbano Cairo e Roberto Binaghi

L’ingegno umano, col suo sovrappiù di emotività, è stato dunque il filo conduttore dell’agenda piena zeppa di case history e testimonial prestigiosi. Ciascuno degli ospiti era obbligato a scegliere, tra gli appuntamenti dislocati su più sale al mattino e al pomeriggio, quelli che riteneva più interessanti per lui. E poi, altra caratteristica essenziale del format, c’era un tempo ‘lungo’ – di quasi un’ora (“Come si usa a scuola…” ha ironizzato Binaghi) – per lasciare spazio e voglia a tutti i relatori di raccontarsi un po’ più nel profondo, senza lo stress dei formati corti e – ha ricordato Binaghi – “della comunicazione per titoli e highlights che oramai contraddistingue le testimonianze dei partecipanti in molte delle occasioni di questo tipo”.

Un assetto della giornata definito dal ceo di MindShare “cercando di essere fedele allo spirito di Huddle, all’insegna di un raggrupparsi e stare insieme magari caotico, ma stimolante, capace di aggiungere qualcosa di più di che una semplice suggestione alle esperienze e alle conoscenze dei partecipanti”.

In margine all’incontro, Binaghi ha parlato dello stato di salute di MindShare e del mercato dell’adv. “Chiuderemo il 2017 con una crescita a doppia cifra dell’amministrato dell’agenzia rispetto al 2016, sfruttando l’effetto positivo dei tanti new business portati a casa”. Il ceo della struttura che Recma ha stimato a 639 milioni di euro, conta di crescere a doppia cifra anche nel 2018. “Ci sono le premesse per cui ciò avvenga, stiamo per annunciare la vittoria in alcune gare” ha aggiunto.

Per quello che riguarda l’andamento del mercato in generale, invece, Binaghi conferma che la chiusura del 2017 dovrebbe essere a +0,4%, mentre quella del 2018, anno pari ma anomalo – causa mancata partecipazione dell’Italia ai Mondiali e le incertezze legate all’appuntamento politico di primavera – dovrebbe essere del +2%, invece del +2,7% inizialmente stimato. “Testeremo in anticipo l’effetto dei Mondiali di calcio in Quatar, che si terranno in inverno” ha osservato Binaghi. Che sull’entità della crescita ridotta ha però commentato: “È comunque importante sottolineare che si tratta di un altro anno in saldo positivo, conferma di un trend di ripresa non entusiasmante ma regolare”.

Binaghi auspica che l’anno prossimo gli investimenti pubblicitari possano essere spinti da un ritorno più convinto alle pianificazioni del largo consumo e delle tlc, in queste ultime per effetto dell’arrivo sul mercato italiano di ILIAD e per la reazione fattiva che dovranno comunque attuare i player già esistenti. Nella seconda parte dell’anno, poi, secondo Binaghi, è logico aspettarsi un incremento degli investimenti del settore energia, “visto che il completamento del processo di liberalizzazione non dovrebbe essere più rinviato”. Tutto da verificare, invece, a decreti attuativi definiti, l’impatto degli incentivi agli investimenti sulla carta stampata.

Nell’incontro Huddle 2017 sono intervenuti protagonisti del calibro di Urbano Cairo – Presidente di Cairo Communication e Presidente RCS MediaGroup, Beppe Severgnini – Vice Direttore del Corriere della Sera e Direttore 7, Matteo Arpe – Presidente e AD Sator Spa, Marco Fassone – CEO AC Milan insieme a Franco Baresi – Brand Ambassador AC Milan, Fabio Vaccarono – Managing Director Google Italy, Linus – Direttore artistico Radio DeeJay, Piero Chiambretti – Mediaset, Giuseppe Cruciani – Conduttore del “La Zanzara” di Radio24, Luigi Maccallini – Retail Communication Manager BNL insieme a Ugo Giusino Parodi – Founder Mosaicoon, Maurizio Molinari – Direttore de La Stampa, Paola Maugeri – Virgin Radio insieme a Annalisa Monfreda – Direttore di Donna Moderna, Mark Adams – SVP and Head of Innovation at Vice, Roni Burrell – Director Verizon Ventures Israel, Ceren Doganay-Karaca – EMEA Agency Lead, WPP at Facebook, Alessandro Bonan, Fayna, Gianluca Di Marzio – Sky Sport, Matteo Flora – Founder & CEO The Fool insieme a Pasquale Diaferia – Creative Chairman at Special Team, Luca Giuratrabocchetta – Country Leader Amazon Web Services Italy, Michele Mezza – Direttore Pollicina Academy – Filosofo della scienza, PanPers – Twentyfourseven, Enrico Quaroni-General Manager Sizmek Italy, Marinella Soldi – Presidente and MD Southern Europe at Discovery Communications, Cristina Spinelli – Head of Partnership at Buzzoole insieme a Valeria Finizio – Senior Sales Manager at Buzzoole, Ilaria Zampori – General Manager Quantcast insieme a Adriano Bacconi – Sport Consultant & Data Scientist.

Fabio Vaccarono

Fabio Vaccarono

Riportiamo qui alcune highlights 

Fabio Vaccarono, managing director Google Italy.

– Le aziende nei prossimi anni si dovranno trasformare in Aziende piattaforma, digitali, capaci di applicare criteri scientifici per generare dati e di gestirli come si deve, a partire dal machine learning.

– Internet non è un’industry, è il nuovo sistema operativo del business.

– Per funzionare le aziende, comprese quelle editoriali da cui provengo, devono individuare e concentrarsi sul core business e dimenticare tutto il resto.

– Sta crollando il traffico in store a vantaggio dell’ecommerce. In Uk il 70% dei prodotti assicurativi retail comprati online sono acquistati da brand che non sono emanazione dei classici operatori assicurativi.

– Rinascimento Italiano 4.0. Può partire dal fatto che la dimensione industriale del Paese conterà sempre meno. Con miliardi di persone sempre connesse sarà fondamentale saperle prendere una ad una.

Matteo Arpe

Matteo Arpe

Matteo Arpe, presidente e ad Sator
– Il 78% della generazione Y (18-30) non è mai entrato in banca e il 75% ritiene più credibile affidare soldi a Google che a una banca.

– Meno della metà dei giovani oggi pensano che sia essenziale vivere in una democrazia. La democrazia non è più percepita come un valore fondamentale.

– Tinaba è un sistema di pagamento che abbiamo applicato a ‘pagina99’ per vendere in modo semplice, immediato e senza costi gli articoli online del giornale. 10 centesimi ad articolo, 10 articoli a 1 euro.

Urbano Cairo, presidente Cairo Communication e di Rcs mediagroup

Nei video che seguono, tra un aneddoto e l’altro, Cairo racconta com’è diventato un imprenditore di successo, editore, broadcaster e presidente di una squadra di calcio.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on Google+

Articoli correlati

Rai: Laganà, Usigrai, Fnsi e Odg preoccupati per le parole di Di Maio: a rischio posti di lavoro; volontà di colpire il pluralismo

Open presenta la squadra di redattori: fotoreporter, videomaker, esperti di contenuti verticali e di esteri

Rai, arriva l’infornata di vice direttori dei tg. Presentati anche i piani editoriali