Con il nuovo piano industriale Tim sarà un puro digital player e non più un operatore delle telecomunicazioni, dice l’amministratore delegato, Genish. Sul golden power stiamo collaborando con il governo

“Crediamo di poter essere uno dei leader della trasformazione digitale perché abbiamo la capacità e la volontà di investire. Abbiamo investito 3,7 miliardi euro, più di qualsiasi altra azienda pubblica”. Lo ha detto Amos Genish, amministratore delegato di Tim, aprendo il Digital Horizons, l’evento ospitato da Tilab a Torino con cui l’azienda racconta il suo processo di trasformazione digitale.

“Abbiamo know how e conoscenza, esperienza e innovazione. Al Tilab c’e il secondo più grande numero di brevetti in Europa. Sono molto ottimista, è l’inizio di un lungo ciclo di investimenti, collaborazioni con molti partner tra i quali le università”, ha sottolineato il manager, che poi ha aggiunto: “stiamo giocando un ruolo sempre più collaborativo per consentire all’Italia di essere all’avanguardia nella digitalizzazione e per la costruzione della spina dorsale di cui c’è bisogno nel Paese, fatta da 5G, fibra, software, applicazioni”.

Amos Genish (foto telecomitalia.it)

“Si può essere vincenti o perdenti, non ci sono posizioni intermedie. O si è all’avanguardia o si resta indietro, non ci sono posizioni intermedie. Dobbiamo avere piattaforme più aperte, collaborative, ecosistemi”, ha ribadito poi.

“Investiremo anche oltre il 5G”, delineando i cambiamenti in corso. “Il terzo ciclo di internet è già iniziato. Intelligenza artificiale, realtà virtuale e robotica sono i tre motori principali che cambieranno tutto ciò che ci circonda”, ha spiegato. “Il 5G non è un’altra generazione di telefonini, ma un’altra tecnologia, un cambiamento che riguarderà tutto. Internet fra quindici anni dominerà la nostra vita. Crediamo che Tim sia ben posizionata per essere uno dei leader o il leader di questa trasformazione”, ha concluso.

Per quel che riguarda il futuro della telco, riferendosi al piano industriale che sarà presentato il prossimo 6 marzo, il manager lo ha definito “molto innovativo, proiettato al futuro”. “Tim, ha ribadito Genish, “sarà un puro digital player e non più un operatore delle telecomunicazioni”.

Non poteva mancare anche un riferimento ai rapporti con il governo, in particolare sul golden power. “Stiamo collaborando su come implementarlo. C’è un team al lavoro con rappresentanti di entrambe le parti per capire come introdurre i correttivi. Siamo sulla strada giusta”.

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