La Rete è un tema industriale, non politico, dice il sottosegretario Giacomelli: il nostro obiettivo è creare infrastrutture aperte a tutti. Con Tim nuova sintonia con focus sul sistema Paese

“Dalle parole di Amos Genish si evince un punto di sintonia nuovo che sarà utile approfondire e che mette al centro l’idea di sistema Paese”. Lo ha affermato Antonello Giacomelli, Sottosegretario di Stato del Ministero dello Sviluppo Economico con delega alle comunicazioni, intervenendo al Digital Horizon, apprezzando le parole pronunciate dal manager Tim, che ha assicurato piena collaborazione con il governo per garantire la digitalizzazione del Paese.

“Le parole dell’ad” vanno nella direzione di “una collaborazione tra diversi soggetti e traguardando l’ambizione di una leadership del percorso che si apre più ai servizi che all’infrastruttura”, ha spiegato Giacomelli, sottolineando come dal suo punto di vista quello della rete sia “un tema industriale, non un tema in cui la politica ha per forza soluzioni”.

Antonello Giacomelli

“Il governo ha tutte le carte per creare le condizioni di mercato affinché i protagonisti sviluppino i loro business. La capacità del mercato di creare ricchezza non appartiene ne al pubblico ne al privato”, ha spiegato ancora.

“Il nostro obiettivo è che esistano infrastrutture a prova di futuro, aperte a tutti, disponibili a tutti, adeguate a garantire lo sviluppo del mercato”, ribadendo: “la nostra ambizione è di fare dell’Italia non solo un mercato dei servizi ma anche un co-protagonista nella commercializzazione dei servizi stessi. Non manca il talento e non mancano le competenze”.

“Noi ci aspettiamo che Tim – in questo percorso di digitalizzazione che si è aperto – svolga pienamente il proprio ruolo”. “C’è condivisione nella volontà di costruire un bene comune”, ha concluso.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on Google+

Articoli correlati

Audiweb, total digital audience a febbraio: il 77% del tempo speso è mobile – INFOGRAFICHE

Bolloré lascia la guida di Vivendi al figlio Yannick. Nominato président Cds

Due licenziamenti alla Gazzetta dello Sport. Forte impatto nelle redazioni Rcs