23 novembre 2017 | 18:35

Apt lancia l’allarme ‘split payment’. “Rischia di vanificare gran parte dei benifici del tax credit”, dice il presidente Giancarlo Leone che chiede l’intervento di presidenza del Consiglio, Mibact e Mef

All’indomani dell’approvazione dei decreti attuativi della nuova legge sul cinema, che fissano le nuove quote di diffusione e investimento per i broadcaster, i produttori televisivi lanciano l’allarme ‘split payment’, che rischia di vanificare gran parte dell’effetto benefico del tax credit, come spiega il presidente di Apt, Giancarlo Leone.

Giancarlo Leone

Giancarlo Leone (foto Olycom)

“Il ministro Franceschini – afferma Leone – è riuscito con la nuova normativa sulle quote obbligatorie dei broadcaster a riportare al centro dell’attenzione e dell’impulso del sistema l’intero comparto dell’audiovisivo e di questo occorre dargli il merito. Probabilmente, in sede di alcuni decreti attuativi ,sarà possibile allineare  maggiormente le necessarie esigenze della serialità televisiva e dei documentari i cui ambiti di applicazione potranno trovare maggiore riconoscimento”, aggiunge Leone evidenziando che la legge ha un impianto più centrato sul cinema che sul resto dell’audiovisivo.

“Ciò nonostante – sottolinea Leone – l’intera lungimirante strategia  del governo sull’audiovisivo, dal tax credit fino alla riforma del Tusmar, potrebbe essere parzialmente vanificata qualora non si ponga rimedio al meccanismo dello split payment che sostanzialmente impedisce ai produttori di poter accedere ai benefici di legge previsti. Poiché il meccanismo si applica a Rai ed alle società quotate in borsa, l’utilizzo del tax credit sarà in gran parte vanificato. Per questo motivo, Apt ha chiesto formalmente un intervento urgente alla presidenza del Consiglio dei ministri, al Mibact e al Mef nell’ambito della manovra economica che sarà approvatanelle prossime settimane”, conclude Leone. (AdnKronos)