27 novembre 2017 | 10:43

La Rai va privatizzata, dando il canone a chi fa progetti di servizio pubblico, dice il ministro Calenda da Minoli su La7. Vivendi? Per Tim usato norma che dà prescrizioni durissime

“E’ un sistema vecchio che non funziona più. Il mio pensiero personale è che la Rai va privatizzata e va dato il canone a chiunque fa progetti che hanno un valore di servizio pubblico”. Lo ha detto il ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda durante il ‘Faccia a faccia’ di Giovanni Minoli, in onda ieri su La7. “La gente che guarda la televisione interessa avere il prodotto non chi lo offre”, ha aggiunto ancora il ministro che durante la puntata è tornato a parlare anche degli investimenti fatti da Vivendi nel nostro Paese, sia in Mediaset che in Telecom Italia.

Carlo Calenda

Il presidente di Vivendi Vincent Bollorè “è un grande imprenditore che si è comportato in questa situazione come un rider e poi, forse, ha capito”, ha rbadito Calenda, aggiungendo poi: “non vieni e fai un’operazione su un’azienda come Mediaset, senza dire cosa ci vuoi fare, senza spiegarlo al Paese, mentre il Paese sta votando il nuovo Governo. Se l’avessimo fatto noi in Francia, ci avrebbero preso a calci nel sedere. Mi è parso giusto dare un contributo affinché questo si verificasse per una volta a parti inverse”.

Calenda ha quindi spiegato che, a difesa degli interessi italiani, “in Tim per la prima volta abbiamo usato una norma che si chiama golden power che dà una serie di prescrizioni durissime, tra le quali il fatto che noi dobbiamo avere il gradimento di una persona in cda, e ci deve essere un’organo dedicato alla sicurezza e che loro non possono spostare gli investimenti sulla rete”.