Web tax: via libera dalla commissione bilancio a un’imposta del 6% sui ricavi digitali

Via libera della commissione Bilancio del Senato alla web tax. L’emendamento alla manovra è stato approvato il 26 novembre, corredato dalla relazione tecnica, da cui si evince – spiega Ansa – che il gettito atteso dalla nuova imposta al 6% sulle transazioni digitali è pari a 114 milioni di euro annui a partire dal 2019, anno di entrata in vigore.

Di conseguenza, il finanziamento del Fondo per le esigenze indifferibili passa nel 2019 da 330 milioni a 444 milioni di euro.

L’ultima versione, riformulata e approvata, dell’emendamento a prima firma Massimo Mucchetti, presidente della Commissione Industria del Senato, prevede l’esclusione dall’imposta delle imprese agricole e dei “soggetti che hanno aderito al regime forfetario o al regime di vantaggio per i contribuenti di minore dimensione”.

Come annunciato, non saranno più le imprese a operare da sostituti d’imposta ma gli intermediari finanziari, a partire dalle banche. Entro il 30 aprile 2018 il ministero dell’Economia dovrà emanare un decreto ad hoc per individuare i servizi da sottoporre all’imposta.

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