Sul progetto del portale news Rai non sono stata mai ascoltata in audizione, dice Gabanelli a diMartedì. Spero di faccia in fretta: se decollasse non ce ne sarebbe per nessuno

“Io la pressione della politica non l’ho mai sentita. A Roma si sente molto, si percepisce la politica quanto più fai corridoio, quanto più stai chiuso nella tua stanza a lavorare quel che avviene intorno boh”. A dirlo  Milena Gabanelli, a ‘diMartedì’ su La7, rispondendo alla domanda del conduttore Giovanni Floris se dietro alla sua uscita dalla Rai ci siano state la politica o questioni editoriali.

Nella sua prima intervista tv dopo l’uscita da Viale Mazzini, Gabanelli ha raccontato di aver consegnato la relazione al consiglio di amministrazione “sul lavoro svolto in questi mesi”. “Io sono stata assunta come dirigente per preparare il portale unico di news che la Rai non ha”, ha spiegato. “Poi han deciso di non farlo perché ci sono altre priorità. Ma nessuno mi ha mai audita”.

Milena Gabanelli

“La questione che un po’ mi dispiace non è tanto sul fatto che poi a dirigere questo portale ci vada io o ci vada qualcun altro”. “Io mi auguro che si faccia e che si faccia in fretta, perché tutti pagano il canone e quindi non può essere che una fetta di popolazione che paga il canone non può accedere all’informazione online perché di fatto non c’è”.

“Io ho fatto un lavoro molto intenso per capire quanto puoi creare sinergia fra 1600 giornalisti Rai”, ha aggiunto, ribadendo: “Se decollasse questo portale con l’archivio che ha la Rai, con la potenza di fuoco che ha sul territorio mi spiace ma non ce ne sarebbe per nessuno”. “Quindi a quali utili si sta rinunciando?”, si è chiesta in conclusione. “Io credo sia un lavoro di cui devono essere consapevoli sia nella Commissione di vigilanza che nel Cda Rai, perché è nel loro interesse”.

In trasmissione era presente anche Roberto Fico, presidente della Commissione di Vigilanza. “Milena Gabanelli è una grande professionista che ha fatto la storia del giornalismo italiano”, ha detto il deputato del M5S. “Perdere una risorsa così importante per la Rai è un qualcosa di molto grave”, ha ribadito, ribadendo di voler attribuire le responsabilità per l’uscita della giornalista ai vertici di Viale Mazzini.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on Google+

Articoli correlati

L’Ue apre un’indagine sull’acquisizione di Shazam da parte di Apple

Tribunale accoglie ricorso di Tim e Vivendi: no a revoca consiglieri

Giornalisti sempre più vecchi, età media da 47 a 58 anni. Casagit: “Frana occupazionale”