29 novembre 2017 | 16:00

Accordo Miur-Repubblica per il progetto di alternanza scuola-lavoro. La ministra Fedeli: un esempio che diventi una buona pratica. Il direttore Calabresi: le firme più illustri si sono messe in gioco

Apprendere come si scrive una notizia, come si fa un’intervista, come si scrive per una testata online e come si fa ‘girare’ una notizia sui social, e apprenderlo dalle grandi firme: sono alcune delle abilità che gli studenti potranno acquisire, nell’ottica dell’alternanza scuola-lavoro, grazie a un accordo tra il Ministero dell’Istruzione e il gruppo Repubblica che è stato firmato oggi al Miur.

“E’ un progetto che ha una qualità straordinaria e riveste un grande significato per le scuole italiane” ha detto la ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli, augurandosi che “questo esempio diventi una buona pratica”.

Il direttore del quotidiano, Mario Calabresi, ha sottolineato la gratuità dell’iniziativa e lo spirito di “servizio” che l’alternanza scuola-lavoro dovrebbe avere. “Repubblica vuole dare un’occasione agli studenti italiani” ha aggiunto, spiegando che le grandi firme del quotidiano, da Vittorio Zucconi a Carlo Bonini solo per fare qualche nome tra i più illustri, “si sono messe in gioco”.

Un aspetto, quest’ultimo, che secondo la ministra “qualifica il progetto, che ha un impianto davvero formativo”.

“La sfida di implementare la formazione dei ragazzi è una responsabilità del Paese” ha aggiunto Fedeli. I ragazzi saranno guidati alla conoscenza più ampia possibile dell’organizzazione del giornale cartaceo e online, alla conoscenza delle diverse professionalità coinvolte, con particolare attenzione alle figure che abbiano maggiori opportunità occupazionali in futuro. Sarà inoltre data loro la possibilità di sperimentare direttamente le diverse forme di giornalismo legate ai nuovi media, attraverso l’uso del sistema editoriale di Repubblica@Scuola.

Tutto avverrà a distanza, grazie a una piattaforma digitale. Ogni scuola coinvolgerà da 10 a 30 studenti, per un periodo minimo di quattro settimane. Repubblica ha già avviato il progetto il 20 novembre: quattro le scuole (Isis “il pontormo” di Empoli, liceo “Chris Cappell College” di Anzio, liceo “Diodato Borrelli” di Santa Severina (Crotone), liceo “D.A. Azuni” di Sassari) e 83 i ragazzi coinvolti.