Espn annuncia il taglio di altri 150 posti di lavoro e punta sullo streaming. Il presidente Skipper: investiamo in quelle aree che ci permettono di intercettare al meglio i gusti del pubblico

Nuovi tagli in arrivo per Espn. Con una nota indirizzata agli 8000 dipendenti, il presidente del John Skipper ha annunciato la decisione dell’emittente dedicata allo sport di ridurre l’organico, eliminando 150 posti di lavoro, tra lo studio di produzione, la divisione tecnologica e quella di contenuti digitali.

Espn, come in generale le tv via cavo statunitensi, sta attraversando momenti difficili, registrando cali sia nel numero degli abbonati che negli utili, legati soprattutto alla diffuzione delle piattaforme on demand. L’intenzione dunque è quella di concentrare le proprie risorse in nuove aree, come quella dei servizi streaming, per consentire all’emittente, come ha fatto intendere lo stesso Skipper, di meglio intercettare gli interessi degli appassionati sportivi.

John Skipper

Oltre al servizio streaming ‘Espn+’, che debutterà nella prossima primavera, è in fase di sviluppo anche una versione di ‘SportsCenter’ per Snapchat.

In portfolio l’emittente ha, tra gli altri, anche un accordo decennale con la Nfl, del valore di 15,2 miliardi di dollari, un contratto da 7 ,3 miliardi con playoff del campionato di football dei college e un accordo di nove anni da 12 miliardi con la Nba, partito lo scorso autunno.

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