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01 dicembre 2017 | 17:04

Mondadori Libri va sui mercati internazionali con il nuovo marchio Rizzoli Electa

Dall’acquisizione di Rizzoli Libri per Mondadori nasce l’opportunità di sviluppo negli Usa e nei mercati emergenti nel campo del libro illustrato e dell’organizzazione di mostre, spiega Antonio Porro, amministratore delegato dell’area Educational di Mondadori Libri – che comprende, oltre alla scolastica, Electa e Rizzoli International Publications – a ‘Prima Comunicazione’.

“Dal 1° gennaio 2018 inizia lo sviluppo internazionale di Electa con la pubblicazione di cataloghi d’arte a marchio Rizzoli Electa, l’organizzazione di mostre negli Stati Uniti e l’avvio nei Paesi emergenti dell’area orientale di progetti sostenuti da aziende e istituzioni locali”.

Antonio Porro, ad di Mondadori Electa

“Dalla messa in comune di tre anime diverse – Electa, Rizzoli Libri Illustrati in Italia e Rizzoli International Publications a New York – nasce uno dei più grandi poli al mondo dell’editoria illustrata e museale. Dalle sinergie editoriali e distributive di queste tre anime si sviluppa un potenziale di business che finora Electa da sola non poteva esprimere. E anche Rizzoli International Publications si avvantaggia del network di relazioni e di contenuti che fanno parte della storia di Electa”.

 L’ideazione della nuova attività espositiva e di pubblicazione di cataloghi negli Stati Uniti è affidata a Rosanna Cappelli, direttore generale arte, mostre e musei di Electa, che spiega: “Faremo crescere le
relazioni internazionali che abbiamo per promuovere e diffondere le conoscenze degli asset dell’arte italiana:
fondamentalmente archeologia e arte antica, in partnership, dove possibile, con musei internazionali”. Ma
con una precisazione fondamentale: “Electa è una casa editrice e questo determina il nostro approccio al mercato delle mostre, che negli ultimi anni ha avuto una crescita impetuosa, in Italia più che all’estero. È molto importante sottolineare questa matrice editoriale e quindi questa connessione inscindibile tra fare editoria, nel senso di costruire progetti culturali e di diffusione della conoscenza, e gli allestimenti”.

Negli Usa Rizzoli International Publications, che ha sede a New York e di cui è presidente e ceo Marco Ausenda, ha una quota dell’8% nel mercato del libro illustrato e pubblica una trentina di cataloghi d’arte all’anno. “Ora la saldatura con Electa ci permette di avere cataloghi e mostre prodotte in Italia, ma soprattutto è un moltiplicatore per realizzare assieme nuovi progetti editoriali e di esposizioni da portare in tutto il mondo partendo da Milano”, osserva Ausenda.
Tra questi i cosiddetti libri sponsor, nicchia di mercato in crescita in tutto il mondo che già costituisce il 20% della produzione di Rizzoli International Publications: “Sono libri realizzati con e per un committente e destinati comunque anche alla vendita in libreria”, spiega Ausenda. “La chiave è lavorare con gli sponsor perché non siano delle relazioni di bilancio illustrate, ma libri di grande immagine che raccontano una storia. “È impressionante vedere come nei Paesi emergenti ci sia una quantità di collezionisti, musei, imprese che non hanno ancora una sufficiente espressione del proprio prestigio e immagine nel mondo”.

Partendo dalla sua tradizione del grande libro d’arte, anche Electa nel 2017 ha cominciato a pubblicare libri
sponsorizzati e ora ha l’opportunità di uno sviluppo a livello globale grazie alle sinergie editoriali e di distribuzione con Rizzoli International Publications, che possiede una capillare rete internazionale di distribuzione nelle librerie.

“È un mercato dalle grandissime potenzialità perché la curva degli investimenti delle aziende si è spostata sugli eventi e noi, oltre al libro, seguiamo il cliente in tutte le sue esigenze di comunicazione: creare un evento, seguirlo nella parte digitale, usare la nostra catena di librerie per un circuito di presentazioni”, dice Stefano Peccatori, direttore generale dei libri a marchio Electa e Rizzoli Illustrati.
E conclude Antonio Porro: “Pensiamo non solo al mercato americano, ma ad aree come l’America Latina, il
Medio e l’Estremo Oriente dove vogliamo essere il punto di riferimento per l’editoria illustrata e d’arte e, quando partecipiamo a una gara, non c’interessa essere l’editore più conveniente, ma quello con il marchio di maggior qualità e il progetto editoriale e di comunicazione di maggior successo”.

L’articolo è sul mensile Prima Comunicazione n. 488 – Novembre 2017

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