02 dicembre 2017 | 9:18

Il nuovo numero di Prima è in edicola con allegato il ‘Grande Libro dello Sport e Comunicazione 2018′. Entrambi disponibili anche in edizione digitale

Il nuovo numero di ‘Prima’ è in edicola con allegato ‘Grande Libro dello Sport e Comunicazione’. Entrambi sono disponibili  anche in edizione digitale per smartphone e tablet.

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SERVIZIO DI COPERTINA – La pace in bicicletta
La partenza del Giro da Israele è un evento talmente anomalo e interessante dal punto di vista politico e della comunicazione che Prima ha deciso di capirne di più intervistando l’ambasciatore israeliano in Italia Ofer Sachs e dedicando  (insieme al Giusto, Gino Bartali) la copertina al servizio in cui il diplomatico racconta la genesi e alcuni retroscena dell’accordo con gli organizzatori della corsa ciclistica. “Sono anni e anni”, dice Sachs, spiegando  il motivo della scelta, “che Israele combatte per la normalità: è il significato più autentico del Giro che partirà nella nostra capitale e farà conoscere una società viva, democratica, multiculturale e con molte sfide da affrontare”.

Tra i protagonisti del mese anche Umberto La Rocca, Antonio Porro, Massimo Colombo, Daniele Piervincenzi e Vittorio Bonori.

Allegata la seconda edizione del supplemento ‘Grande Libro dello Sport e Comunicazione’

Le dimensioni (372 pagine, 16 in più rispetto alla prima edizione), i temi, le tante piccole e grandi storie che fanno dello sport uno dei fenomeni socio-economici più importanti del nostro Paese. Questa è l’edizione 2018 del ‘Grande Libro dello Sport e Comunicazione’, in edicola con ‘Prima’.

Suddiviso in 8 capitoli (Istituzioni, Federazioni sportive, Discipline sportive associate, Enti e Associazioni, Passioni, Sponsor, Media e Sport, Consulenza-Marketing- Comunicazione), il ‘Grande Libro dello Sport e Comunicazione 2018’ ha subito aggiornamenti continui fino all’andata in stampa.

“Mentre lo facevamo”, si legge nell’editoriale, “ci siamo resi conto di come il mondo dello sport sia in continua
ebollizione con innumerevoli eventi nelle varie discipline, tra le quali in Italia spicca e primeggia il calcio, ma c’è grande protagonismo anche negli sport motoristici e nel ciclismo e non mancano entusiasmo e belle emozioni per i risultati dei campioni del nuoto e dello sci, e, caso abbastanza eccezionale, la capacità di attrazione degli sport paralimpici grazie agli exploit dei tanti campioni italiani che trionfano a livello mondiale e all’eccezionalità umana e sportiva di due star come Alex Zanardi e Bebe Vio. Sono fondamentalmente storie di donne e di uomini, di grandi fatiche e sacrifici che fanno dei campioni sportivi gli eroi di un tempo così stitico nell’espressione di grandi valori”.

Dal che si capisce perché lo sport riesca a catturare tanto i sentimenti e le passioni delle persone, diventando materia di prima qualità per riempire pagine di giornali, canali televisivi, siti web e mobilitando milioni di appassionati sui social network. Lo si può constatare dalle pagine che il ‘Grande Libro dello Sport’ dedica ai media specializzati, nei quali si registra un’innovazione continua con investimenti in professionalità, tecnologie, idee per corrispondere alle passioni dei propri lettori.

Passione che viene interpretata e declinata dai comunicatori, come spiega nell’intervista di apertura del Libro Bruno Bertelli, Global chief creative officer di Publicis Worldwide e ceo Publicis Italia, che dice “Oggi lo sport è uno dei pochi mondi che propone storie fortemente ispiranti. Competitività sana e spirito di sacrificio. Tante esperienze di vita che ti elevano, ti fanno sentire meglio, più contento di appartenere alla razza umana”.
Passioni che trovano una corrispondenza anche nel crescente investimento in comunicazione delle aziende, sempre più consapevoli che la pulsione emotiva, elemento qualificante e vitale legato allo sport, è un tramite fondamentale per dare vitalità e visibilità ai loro messaggi.

Esperienze che nel ‘Grande libro dello Sport e comunicazione’ sono approfondite raccontando le ragioni e le strategie di Audi, Vodafone, Pirelli, Sisal, Bmw, Eberhard, Banca Intesa Sanpaolo e Trentino Marketing. Storie che, anche se molto diverse una dall’altra, dimostrano quanta creatività venga applicata al marketing, alla pubblicità e alle sponsorizzazioni supportati da rivelanti investimenti economici. Uno sviluppo di attività a cui fanno da sponda gli specialisti e i consulenti grandi e piccoli del marketing sportivo.

“A questo sistema di comunicazione il mondo dello sport istituzionale, cioè il Coni, ma soprattutto le tante federazioni sportive che ne fanno parte”, conclude l’editoriale di presentazione, “non possono più rapportarsi in maniera dilettantesca e irresponsabile, come è successo con la Figc nel caso dei Mondiali. Piuttosto devono investire per una profonda evoluzione nel modo di gestire la comunicazione, forti della consapevolezza di possedere una risorsa che non si consuma di certo solo sui campi da gioco, sulle piste innevate, nelle palestre o nelle piscine olimpioniche”.

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