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04 dicembre 2017 | 12:17

Carenza di personale e risorse finanziarie sono la principale barriera all’innovazione nelle aziende in Italia. I dati di Anitec-Assinform (INFOGRAFICA)

Mancanza di personale qualificato e di risorse finanziarie sia interne sia esterne all’impresa sono la principale barriera all’innovazione in Italia. Questo è vero per otto aziende su dieci, secondo i risultati di una ricerca condotta da Associazione nazionale delle imprese Ict e dell’elettronica di consumo di Confindustria.

 

“In Italia l’Information Technology è un settore strategico che contribuisce in modo rilevante al Pil con il 3,7% del valore aggiunto”, ha detto Stefano Pileri, presidente Anitec-Assinform alla presentazione a Roma dello studio “Il settore IT in Italia” condotto da Anitec-Assinform in collaborazione con Istat e NetConsulting cube. “Un settore caratterizzato da una elevata produttività e dal fatto di occupare in prevalenza giovani in buna parte laureati. Il settore IT è uscito dalla crisi 2008 -2014 grazie a un processo di trasformazione evolutiva che ha generato grandi potenzialità innovative ed elevate competenze, cruciali per sostenere la digitalizzazione del Paese”. Tuttavia, ha aggiunto, “una miriade di piccole aziende hanno avuto difficoltà ad investire durante la crisi e soffriamo ancora di una cronica sottovalutazione dei prezzi dei servizi il cui acquisto è tutt’oggi prevalentemente basato su gare al massimo ribasso”. Secondo Pileri, “la frammentarietà delle aziende IT costituisce un punto di debolezza strutturale che dobbiamo davvero superare attuando politiche industriali di consolidamento e di capitalizzazione che spingano le Pmi a effettuare un salto di crescita dimensionale. A tale scopo sono utili i modelli di filiera territoriali. Abbiamo un’occasione da cogliere e che va ben oltre gli interessi del settore”.

In particolare, secondo quanto emrege dalla ricerca, oltre il 60% delle imprese innova e il 78% prevede aumento del fatturato ed evoluzione dell’offerta per rispondere alla crescita di domanda di Cloud, IoT, Industria 4.0, Big Data, Mobile. Sono 87mila le aziende del settore per 430mila addetti che presentano una produttività per addetto del 40% superiore al resto dell’economia, conclude lo studio, secondo cui questa tipologia di aziende sono fondamentali per la crescita in Italia.

“Le direzioni strategiche sulle quali il settore evolverà – prosegue – sono chiare: abiliterà e coglierà le opportunità della Trasformazione Digitale in atto in tutte le Imprese; si focalizzerà sulle competenze richieste dalle nuove tecnologie come cloud, analytics e intelligenza artificiale, internet of things, applicazioni e comunicazioni in mobilità; Il suo sviluppo sarà ulteriormente accelerato dalle straordinarie iniziative di sistema quali il Piano Strategico Banda Ultra Larga, Il Piano Impresa 4.0, e, auspicabilmente, dall’accelerazione del Piano Triennale della Pubblica Amministrazione Digitale. Mi aspetto che, in questo scenario, vedremo una sensibile crescita della ricerca e sviluppo e della conseguente capacità innovativa del nostro settore IT”.