04 dicembre 2017 | 14:49

Gabbani testimonial della Campagna sulla sicurezza stradale Anas, Polizia di Stato e ministero dei Trasporti. Delrio: cultura, prevenzione e norme severe per chi usa il cellulare alla guida

“In filosofia l’attenzione è considerata la forma più rara e più pura di generosità”. Con questa considerazione il ministro delle infrastrutture, Graziano Delrio, ha concluso la presentazione di una campagna della sicurezza stradale che, con un testimonial di richiamo per i giovani come il cantante Francesco Gabbani, vuole diffondere soprattutto la cultura del senso di responsabilità.

“Fondamentale”, ha convenuto il direttore del servizio di polizia stradale Giuseppe Bisogno, “perché la prevenzione è soprattutto la comprensione del rischio derivante da comportamenti irresponsabili, per i quali con i nostri 11mila uomini arriviamo a fare ben 2 milioni di contravvenzioni l’anno”.

In particolare tanto il ministro che il direttore della polizia si sono augurati che venga presto approvata la norma della sospensione della patente a chi usa il telefonino mentre guida ed è colto in flagrante, anche per la prima volta. Si tratta infatti di una delle maggiori cause di distrazione.

Sponsorizzata dal Ministero, da Anas e dalla polizia di Stato, la campagna, che sotto Natale inonderà radiotelevisioni e media in modo intensivo, si basa su di uno spot dove Gabbani non canta ma, con il tenue sottofondo di una sua canzone e con tono garbato, coinvolge soprattutto i giovani ad “avere un buon motivo per essere responsabili”, perché nelle strada non siamo mai soli.

Graziano Delrio, Francesco Gabbani e Gianni Vittorio Armani

Da rilevare poi che la maggior parte degli incidenti si concentra nelle ore notturne, dove i giovani sono a maggio rischio, e i soggetti più deboli, come pedoni, ciclisti, ciclomotori, sono coinvolti dieci volte di più che gli automobilisti in incidenti mortali, che in totale nel 2016 sono stati di 3.283 unità, dieci al giorno. La metà comunque dei 7mila morti sulle strade di dieci anni fa, anche se negli ultimi due anni c’è stato un preoccupante andamento stabile con anche 250mila feriti. Come in una guerra.

“Sono automobilista, ciclista e pedone al tempo stesso”, ha detto Gabbani, “e sono felice di portare un contributo al concetto di essere più responsabili verso gli altri, buona regola di vita e valore sociale. E siamo anche più fighi – ha sottolineato – rispettando le regole che determinano la propria libertà di azione”.

Gianni Vittorio Armani, presidente di Anas (che entro dicembre – ha confermato Delrio – si fonderà con le Ferrovie dello Stato), rilevata l’aspettativa per il contributo che verrà dalla campagna con un testimonial d’eccezione come Gabbani, ha detto di sentirsi in prima linea sul fronte della sicurezza stradale con un grande progetto di manutenzione che impegnerà il 45 per cento dei 23 miliardi destinati agli investimenti nei prossimi anni.