04 dicembre 2017 | 15:31

Analisi ascolti tv 3 dicembre: Rosy Abate non sbaglia un colpo. Che tempo che fa torna sopra 4 milioni con Renzi, Le Iene corrono e sono leader notturne. Giletti perde mezzo punto

Alla penultima puntata ‘Rosy Abate’ si è confermata regina indiscussa della serata tv domenicale (4,487milioni e il 18,8% su Canale 5). Fabio Fazio, però, ha continuato a risalire la china: dopo avere ottenuto 3,9 milioni (con il 14,9%) con la puntata con Silvio Berlusconi, ieri ‘Che tempo che fa’ ha superato quota 4 con Matteo Renzi (4,058 milioni di spettatori ed il 15,4% di share nella prima parte, nella seconda – quella del tavolo – 2,1 milioni di spettatori ed il 13,3%). Vedremo cosa (e con che risultati Auditel) Canale 5 gli schiererà contro nelle prossime settimane (la fiction con Giulia Michelini termina la prossima settimana), ma certamente l’iniezione di politica potrebbe essere una chiave per far salire i risultati della trasmissione di Rai1 e rassicurare i pubblicitari, che si aspettavano di più dal programma. Il passaggio di Renzi, in particolare, ieri è coinciso con il picco degli ascolti: alle 21.07, 4,750 milioni di spettatori ed il 17,7% di share, con un seguito più ampio di quello ottenuto nei successivi passaggi da Enrico Brignano e Christian De Sica, Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti (che ha presentato il nuovo album e ha detto che non si è mai fatto una canna in vita sua) e da Luciana Littizzetto.

Sul terzo posto del podio ieri si sono installate ‘Le Iene’, leader dalla fine di ‘Rosy Abate’ in poi. Il programma di Italia1 ieri è partito raccontando come Nadia Toffa, conduttrice della trasmissione, fosse stata colpita da un malore il giorno prima a Trieste. Nicola Savino, Giulio Goria e Matteo Viviani le hanno dedicato una puntata vincente, che ha ottenuto 2,450 milioni di spettatori ed il 12,5%, due punti e sette decimali di share in più di sette giorni prima. Sono stati invece senza infamia e senza lode i risultati del telefilm di Rai2 (‘Ncis’ 1,7 milioni e 6,46%).

In una serata che poteva essere molto difficile – considerata la tenuta di ‘Rosy Abate’, la crescita di Fazio e quella de ‘Le Iene’ – si è difeso tutto sommato dignitosamente Massimo Giletti con un filo conduttore color nero. A ‘Non è L’Arena’, sono state le discussioni sul ritorno di fiamma neofascista con Alessandra Mussolini ospite nei gradoni a tenere banco mentre su Rai 1 c’era la prima parte dell’intervista a Renzi. Poi Giletti è tornato sul caso di Gianfranco Fini e la famiglia Tulliani, quindi ha aperto a Sergio Pirozzi ed altri ospiti sul terremoto in centro Italia, infine (ma Cairo sarà stato contento della promozione per Viacom?) ha ospitato le wags italiane, le mogli dei calciatori cioè, protagoniste del docureality di Spike, ‘Le Capitane’. Mai a lungo sotto il 5%, spesso vicino al 7%, con una curva che dimostra come il programma abbia un pubblico fedele, ‘Non è L’arena’ (1,250 milioni di spettatori ed il 5,9% di share) è calato di mezzo punto di share rispetto a sette giorni prima, ma non è affatto crollato. In coda, piuttosto, c’è stata qualche sorpresa: su Tv8 ‘Celebrity Masterchef’ (780mila spettatori ed il 3,3%) ha fatto più del film di Reta 4 e di quello di Rai3 (‘E’ complicato a 772mila e il 3,24% e ‘Hours’ a 746mila e 2,9%).

Al pomeriggio, con le sorelle Parodi al rientro su Rai1, chiara vittoria di Barbara D’Urso: ‘Domenica In’ ha ottenuto il 10,71%. Su Canale 5 ‘Domenica Live’ ha riscosso il 12,5% in apertura, il 16,5% con l’Attualità, il 17,1% con le Storie, il 18,15% nella prima parte, il 16,97% nella seconda e il 13,67% nell’Ultima Sorpresa. Su Rai2 ‘Quelli che il calcio’ ha conquistato l’8,9%. Su Rai3 ‘Mezzora in più’ ha totalizzato il 6,25% e poi ‘Kilimangiaro’ si è aggiudicato il 7,05% e il 9,62%.