05 dicembre 2017 | 15:31

YouTube intensifica gli sforzi per bloccare i contenuti violenti sulla sua piattaforma. Il ceo, Susan Wojcicki: entro il 2018 avremo più di 10mila persone dedicate

YouTube intensifica gli sforzi contro i contenuti violenti, a tutela degli utenti – soprattutto i più giovani – e delle aziende che investono in pubblicità sulla piattaforma, e annuncia più revisori umani da affiancare ai sistemi di intelligenza artificiale.“I revisori umani rimangono essenziali sia per rimuovere i contenuti sia per addestrare i sistemi di machine learning, perché il giudizio umano è fondamentale per prendere decisioni che tengano conto del contesto di ciascun contenuto”, ha commentato in un post ufficiale Susan Wojcicki, ceo di YouTube. “Continueremo a far crescere in maniera significativa il nostro team con l’obiettivo di portare a oltre 10mila nel 2018 il numero totale delle persone che in Google lavorano per indirizzare i contenuti che potrebbero violare le nostre norme”.

Susan Wojcicki, ceo di YouTube

“Il nostro obiettivo è quello di rimanere un passo avanti rispetto ai malintenzionati, facendo in modo che sia più difficile che contenuti che violano la norme vengano mostrati o permangano su YouTube”, ha aggiunto la manager, citando anche qualche numero sulle attività svolte fino ad ora. “Da giugno i nostri team hanno rivisto manualmente circa 2 milioni di video con contenuti violenti di estremisti, contribuendo ad addestrare la nostra tecnologia di machine learning per identificare video simili in futuro”, ha spiegato. “Stiamo anche prendendo provvedimenti molto rigorosi sui commenti, lanciando nuovi strumenti di moderazione e in alcuni casi rimuovendoli del tutto”.

Wojcicki ha ricordato poi l’attività che la piattaforma di videosharing sta svolgendo a stretto contatto con “organizzazioni che si occupano della sicurezza dei bambini in tutto il mondo per segnalare comportamenti e account di predatori sessuali” e che stanno prendendo “provvedimenti per proteggere gli investitori pubblicitari e i creator dai contenuti inappropriati”.
Queste ultime due iniziative si riferiscono a casi di video ‘fake’ e contenuti inappropriati per bambini e ai casi di pubblicità accoppiate a video inappropriati che hanno contribuito alla fuga di numerosi marchi internazionali. “Stiamo intraprendendo queste azioni perché è la cosa giusta da fare”, ha concluso Wojcicki.

“Con l’evolvere e il modificarsi delle sfide per la nostra piattaforma, i metodi di intervento dovranno evolvere per rispondere nel migliore dei modi. Prenderemo tutte le misure necessarie per proteggere la nostra community e assicurarci che YouTube continui a essere un luogo in cui i creator, gli inserzionisti e gli utenti possano crescere”.