12 dicembre 2017 | 13:24

I social stanno facendo a pezzi la società, dice l’ex manager di Facebook, Palihapitiya. Nessun discorso civile o cooperazione, ma solo menzogne e disinformazione

Si allunga la lista di ex dipendenti e investitori che accusano i social, di aver danneggiato la società civile. Dopo gli attacchi di Sean Parker, secondo cui i social media “approfittano delle vulnerabilità umana”, l’ultima critica arriva da Chamath Palihapitiya, entrato nel 2007 nella compagnia di Zuckerberg e diventato vicepresidente per la crescita degli utenti.

“Penso che abbiamo creato strumenti che stanno facendo a pezzi il tessuto sociale”, ha detto l’ex manager, intervenendo alla Graduate School of Business di Stanford, affermando di provare “un tremendo senso di colpa” per la compagnia che ha contribuito a costruire.

Chamath Palihapitiya

Palihapitiya – che nel 2011 ha fondato Social Capital, società di venture capital attiva nel campo healthcare ed education – non ha puntato il dito solo contro Facebook, ma in generale contro tutto il sistema online. “I cicli di feedback a breve termine che abbiamo creato, guidati dalla dopamina, stanno distruggendo il modo in cui la società funziona”, ha dichiarato riferendosi al sistema di interazioni online basato su “cuori, like e pollici all’insù”.

“Non c’è nessun discorso civile, nessuna cooperazione”, ha rimarcato, ma “disinformazione, menzogna”. “E non è un problema americano – non riguarda le pubblicità russe. E’ un problema globale”, ha concluso.