Censire le case popolari per offrire alle istituzioni strumenti di integrazione tra città e periferia. MM Spa anticipa i risultati dell’Anagrafe Utenza 2017 e presenta la pubblicazione ‘La tua casa’ (VIDEO)

Matteo Rigamonti – Censire le case popolari per offrire alle istituzioni strumenti di integrazione tra città e periferia. Prevenendo sprechi di soldi pubblici e nuove forme di abusivismo. Ma avvicinando al tempo stesso l’ente pubblico agli inquilini e alle loro legittime esigenze. È questo il senso dell’Anagrafe Utenza, lo strumento che consente a MM Spa di avere una situazione chiara e aggiornata di ogni famiglia assegnataria di immobili di edilizia residenziale pubblica; nonché del progetto presentato questa mattina presso la sede di via Vecchio Politecnico: ‘La tua Casa. Atlante del patrimonio residenziale pubblico del Comune di Milano’. Un libro, suddiviso in due volumi, ricco di documentazione fotografica e informazioni potenzialmente utili tanto al pubblico quanto al privato.

Da sinistra: Gabriele Rabaiotti, Davide Corritore, Stefano Cetti, Stefano Zanini

Alla presentazione sono intervenuti Gabriele Rabaiotti, assessore ai Lavori pubblici e alla Casa del Comune di Milano, Davide Corritore, presidente di MM Spa, Stefano Cetti, direttore generale di MM Spa, e Stefano Zanini a capo della divisione Casa della società milanese.

“I quartieri dove sorgono le case popolari sono nati per rispondere a un’esigenza di separazione funzionale”, ha esordito Rabaiotti, “e cioè quella di accogliere le migrazioni, prima dal Veneto e dal Sud Italia, e poi dal Sud del Mondo, da parte di chi cerca nuove occasioni di lavoro a Milano”. Una città che, ha ricordato Corritore, cresce con un moltiplicatore di 2,5/3 volte superiore alla crescita del Pil in Italia.

Con l’Anagrafe Utenza, ha spiegato il presidente di MM Spa, abbiamo “censito il patrimonio immobiliare”, ad oggi circa 18mila alloggi di edilizia residenziale popolare per 50mila inquilini, al fine di “classificarlo e stabilire eventuali interventi necessari” e aiutare il Comune a “indirizzare sempre meglio gli investimenti” e “definire la riassegnazione degli appartamenti”. Inoltre, ha aggiunto Corritore, “è stata un’occasione per conoscere gli inquilini, le famiglie con tutte le loro esigenze e i problemi quotidiani”, ma anche per “creare momenti di aggregazione sociale, momenti culturali e di svago nei cortili”.

Da qui è nata l’idea, in via di definizione, di coinvolgere a partire dal 2018 enti, aziende e soggetti privati in un’opera di risposta alle esigenze più comuni. Il tutto, ha precisato il presidente di MM Spa, “senza gravare sui bilanci pubblici”. A beneficiarne potrebbero essere, per esempio, gli anziani, se si considera che il 53% dei nuclei censiti è formato da over 65 o ha almeno un componente over 65. Mentre solo il 17% dei nuclei ha presenza di minori e il 22% ha almeno una persona straniera nel nucleo familiare. I Paesi di origine più frequenti sono: Egitto, Marocco, Filippine, Sri Lanka.

(Clicca per ingrandire l’immagine)

L’opera di censimento, realizzata con il supporto delle 4 sedi territoriali di MM Spa e 63 punti in totale istituiti anche temporaneamente presso portinerie, spazi comuni, locali affittati e persino due parrocchie, ha permesso anche di recuperare circa 2 mila immobili “fantasma” che si sapeva esistessero dai libri contabili ma si credevano occupate e invece non lo sono. Case che, una volta restaurate, potranno tornare utili per rispondere ai bisogni. Un contributo dal gestore è stato dato anche alla riduzione delle occupazioni abusive, ora poco più di 1.200.

A illustrare che cosa può cambiare in positivo con un’anagrafe aggiornata sono stati il dg Cetti e il collega Zanini: per esempio, intervenire sulla trasformazione a metano dei complessi di riscaldamento a gasolio, entro la fine del 2018, nonché rendere più efficiente il sistema di segnalazioni di problemi come il classico ascensore che si blocca evitando che passino giornate intere prima dell’intervento dell’azienda manutentrice e risparmiando sui costi.

Ma il progetto dell’Anagrafe Utenza è stato anche occasione per sfatare un luogo comune sulla qualità della vita nei quartieri popolari: ciò che è emerso da un sondaggio, hanno spiegato i vertici di MM Spa, è che ci sono quartieri dove la percezione della sicurezza è superiore alla media della città. Mentre moltissimi sono gli immobili curati con attenzione notevole dai loro inquilini che, in media, li abitano da 33 anni.

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