Vince il Premio Giustolisi per un’inchiesta, ma il tribunale la oscura. Il caso di Marilù Mastrogiovanni, direttrice del giornale web ‘Il tacco d’Italia’

Natalia Lombardo – Un paradosso che lede la libertà di informazione. La giornalista free lance Marilù Mastrogiovanni ha ricevuto oggi al Senato il premio Giustolisi per una inchiesta sulle infiltrazioni della Sacra Corona Unita nel ciclo di smaltimento dei rifiuti, rivelando anche le presunte collisioni con settori dell’amministrazione comunale nel Salento, in particolare nel comune di Casarano. Ecco, peccato che un capitolo di quella stessa inchiesta, ‘Mafia, politica e rifiuti’, pubblicato sul suo giornale on line ‘Il Tacco d’Italia’, sia stato sequestrato per ordine del gip del Tribunale di Lecce, che avrebbe intravisto del “fumus del reato di diffamazione” in quanto la giornalista avrebbe usato “espressioni molto forti nei confronti della Igeco spa, idonee ad offendere l’onore e il decoro della società stessa…” che gestisce la raccolta rifiuti nel basso Salento.

Due sere fa la polizia postale (a malincuore, come racconta lei stessa in un video pubblicato su Facebook), ha dovuto eseguire gli ordini del gip e oscurare alcuni passaggi dell’articolo.

La giuria del premio Giustolisi

Marilù Mastrogiovanni, che oggi ha ricevuto ex aequo il premio con un’altra free lance, Valeria Ferrante, è quindi una precaria. Ha creato e dirige il giornale on line e, proprio per le sue inchieste, è stata vittima di minacce e ha dovuto lasciare Lecce, la sua città, con tutta la famiglia e vice sotto protezione. Nonostante questo continua a battersi per fare il suo lavoro, fa parte di Giulia, associazione di giornaliste che chiede un intervento immediato per tutelare la giornalista e la libertà d’informazione. La notizia crea allarme per lo stato della libertà d’informazione in Italia, la Federazione nazionale della Stampa, insieme alla

Associazione stampa della Puglia, sta denunciando la vicenda e ha chiesto l’intervento del ministro della Giustizia, Andrea Orlando.
Oggi a Palazzo Giustiniani Marilù Mastrogiovanni è stata premiata insieme a Valeria Ferrante (che per Agorà su RaiTre ha realizzato un’inchiesta sulle Ong e sulle indagini sul traffico di migranti in Sicilia), alla presenza del presidente del Senato, Piero Grasso. Dalla giuria Livia Giustolisi ha spiegato la paradossale censura subita dalla free lance pugliese. E’ la terza edizione del premio per il giornalismo d’inchiesta Giustizia e Verità, intitolato al giornalista Franco Giustolisi, scomparso il 10 novembre 2014. Il premio speciale ‘Fuori dall’armadio’ è stato assegnato a Ilaria Bonuccelli per una inchiesta sui call center.

Fra gli altri premi: a Maurizio Molinari per il libro ‘Il ritorno delle tribù’, a Ferruccio de Bortoli il premio speciale ‘Una vita per il giornalismo’ e, per la difesa del patrimonio culturale a Fabio Isman. Premiate anche Donatella Alfonso per il libro ‘la ragazza nella foto’ e Raffaella Calandra per la trasmissione ‘Storiacce’ su Radio24.

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