Papa Francesco incontra la piccola e media editoria: la vostra informazione fa sorgere nei lettori domande adeguate e senso critico

Papa Francesco ha incontrato i piccoli editori dell’Unione Stampa Periodica Italiana (Uspi) e della Federazione Italiana dei Settimanali Cattolici (Fisc): “la vostra voce, libera e responsabile – ha detto -, è fondamentale per la crescita di qualunque società che voglia dirsi democratica”. E ha esortato queste testate a perseguire e attuare una informazione “meno massificata” e “meno soggetta alla pressione delle mode”. Esprimendo apprezzamento per la funzione sociale e educativa svolta sui rispettivi giornali, cartacei e online. Esigenze alle quali “la media e piccola editoria può rispondere più facilmente”.

Papa Francesco (foto Olycom)

“Nel nostro tempo”, ha ricordato il Papa, “spesso dominato dall’ansia della velocità, dalla spinta al sensazionalismo a scapito della precisione e della completezza, dall’emotività surriscaldata ad arte al posto della riflessione ponderata, si avverte in modo pressante la necessità di un’informazione affidabile, con dati e notizie verificati, che non punti a stupire e a emozionare, ma piuttosto si prefigga di far crescere nei lettori un sano senso critico, che permetta loro di farsi adeguate domande e raggiungere conclusioni motivate”.

“In questo modo”, secondo Francesco, “si eviterà di essere costantemente in balia di facili slogan o di estemporanee campagne d’informazione, che lasciano trasparire l’intento di manipolare la realtà, le opinioni e le persone stesse, producendo spesso inutili polveroni mediatici”.

Il Santo Padre ha infine ammonito i 400 presenti a non cadere nei “peccati della comunicazione”, come: “la disinformazione – cioè dire soltanto una parte –, la calunnia, che è sensazionalistica, o la diffamazione, cercando cose superate, vecchie, e portandole alla luce oggi: sono peccati gravissimi, che danneggiano il cuore del giornalista e danneggiano la gente”.

Qui il testo integrale del discorso

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