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La televisione è il mezzo più convincente quando si tratta di pubblicità. Più della stampa e dei social network. I millennials sono la generazione più facile da persuadere (INFOGRAFICHE)

La tv continua ad essere il mezzo pubblicitario più ascoltato. Lo afferma una ricerca del sito Clutch [1], secondo la quale 6 americani su 10 (il 60%) sostengono di essere influenzati nei loro acquisti proprio dai messaggio promozionali visti sul piccolo schermo. Seguono poi la stampa, scelta dal 45% degli intervistati, il web (43%) e i social (42%), mentre solo un terzo ha indicato l’out of home – tra poster e transit – e la radio.

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(rielaborazione del sito Clutch)

Secondo la ricerca, le pubblicità in tv vengono considerate anche le più affidabili. A sostenerlo il 61% degli intervistati. Anche in questo caso, dietro alla tv come affidabilità si posiziona la stampa, scelta dal 58%.  Più distaccata si posiziona la radio (45%), seguita a breve distanza dall’Ooh (41%) e dalla rete (41%).

A chiudere la classifica i social (38%), che per quanto possano essere influenti, quando si tratta di affidabilità perdono qualche punto, anche a causa delle minori regolamentazioni cui sono sottoposti, che rendono gli utenti scettici.

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(rielaborazione del sito Clutch)

L’impatto e il peso che i messaggi pubblicitari hanno sui consumatori varia comunque in base all’età. Secondo la ricerca i millennials tendono a fidarsi maggiormente della pubblicità rispetto alle generazioni anagraficamente più grandi. Infatti, evidenzia lo studio, l’81% dei giovani di età compresa tra i 18 e i 34 anni viene influenzato dall’adv quando fa acquisti, contro il 57% degli over 55.

La tv resta il mezzo più influente per tutte le generazioni, mentre alla rete e social danno più peso i millennials. Percentuali più limitate si registrano quando si parla della pubblicità su stampa, alla quale presta maggior attenzione la generazione X, composta dagli utenti nati tra il 1960 e il 1980.

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(rielaborazione del sito Clutch)