Trasmettendo i Mondiali di Russia Mediaset supera il servizio pubblico, dice Pier Silvio Berlusconi. Operazione che creerà margini, catturando la crescita del mercato pubblicitario del 2018

“Nel fare servizio per il pubblico, questa volta Mediaset supera il servizio pubblico vero e proprio”. Ad affermarlo l’amministratore delegato e vicepresidente Mediaset, Pier Silvio Berlusconi, parlando dell’arrivo sulle reti di Cologno dei Mondiali di calcio 2018. “E’ la prima volta che tutte le partite verranno trasmesse integralmente e gratuitamente”, ha detto il manager. “Noi non abbiamo né abbonamento né canone”, ha aggiunto. Per Berlusconi si tratta “un’operazione destinata a creare margine sia in Italia, sia in Spagna”, con “i ricavi aggiuntivi supereranno i costi”. Nessun dettaglio sul costo dei diritti “per una clausola di riservatezza”, ma, ha detto l’ad di Mediaset, “il costo dei diritti più quello del prodotto e considerando i programmi che verranno sostituiti in palinsesto “è tra i 40/45 mln euro”.

I mondiali, ha detto poi, “cattureranno, se ci sarà, tutta la crescita del mercato pubblicitario del 2018”. “Non è solo giugno e luglio che genererà ricavi, ma ci sarà un effetto calamita sui mesi precedenti”, ha spiegato Berlusconi.

La conferenza di presentazione per i Mondiali 2018. Da sinistra Stefano Sala; Pier Silvio Berlusconi; Marco Paolini; Yves Confalonieri e Alberto Brandi (foto Primaonline.it)

“Con il 2017 in territorio positivo – unici tra i grandi broadcaster – , sarà il terzo anno consecutivo in crescita e con i Mondiali di calcio nel 2018 pensiamo di superare il ‘muro’ del 39% del mercato” della raccolta pubblicitaria televisiva, ha aggiunto l’amministratore delegato di Publitalia, Stefano Sala, riferendosi all’obiettivo di quota di mercato pubblicitario da parte di Mediaset e ricordando che il piano della stessa azienda presentato a Londra prevede invece una quota del 39% al 2020.

Confermando una chiusura d’anno con la raccolta pubblicitaria in crescita, prevedibilmente tra lo 0,3% e lo 0,5%, i vertici del Biscione hanno sottolineato che la raccolta dei canali radio è in aumento del 7% su base annua, contro un mercato che cresce in media del 5-6%.

“Spiace che l’Italia non ci sia, ma il suo impatto negli ascolti televisivi degli ultimi mondiali, con sole tre partite giocate, è stato limitato”, ha detto ancora Berlusconi, anticipando che la partita inaugurale sarà trasmessa da Canale 5 mentre per la prima fase la rete dedicata sarà Italia Uno. Prevista poi una forte presenza sul web e la creazione di una app dedicata. “A me piacerebbe tantissimo che Totti fosse coinvolto, ma non abbiamo avuto ancora il tempo di chiederglielo”.

Sull’ipotesi che il Biscione possa rivendere parte dei diritti, principalmente a Sky o a Tim, il manager non lo esclude, aggiungendo “vediamo, è prestissimo”. E restando in tema di diritti tv del calcio Berlusconi ha confermato che “l’approccio al prossimo bando per i diritti sulla serie A resta lo stesso” e quindi molto attento ai costi, mentre sul fronte dell’accordo che si sta cercando con Tim per la fornitura di contenuti alla joint venture con Canal+  ha ribadito che “la vicenda Vivendi rischia di rallentare qualcosa che serve soprattutto a loro”. “Hanno bisogno di contenuti per aumentare la penetrazione degli abbonamenti della banda larga. Noi siamo ben disposti da sempre, speriamo di arrivare a un accordo, fa parte del nostro mestiere”, ha spiegato ancora, precisando che più in generale con Vivendi “è in atto una mediazione giudiziale, è chiaro che si sta parlando di qualche tipo di accordo”

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