27 dicembre 2017 | 9:58

Via libera dal Consiglio dei ministri al contratto di servizio per la Rai. Rispettati impegni sui tempi, dice il sottosegretario Giacomelli. Per il dg Orfeo è un traguardo storico, che rende l’azienda più forte

Venerdì 22 dicembre è stato approvato definitivamente dal consiglio dei ministri il contratto di servizio con la Rai. “E’ un bellissimo risultato. Ci eravamo impegnati ad arrivare al termine del percorso entro la fine dell’anno e siamo riusciti a centrare l’obiettivo”, ha dichiarato il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Antonello Giacomelli, dopo il via libera, dando “atto alla Commissione di Vigilanza che il parere formulato, recepito in gran parte dal governo, ha arricchito e migliorato il testo”.

Antonello Giacomelli (foto Olycom)

Antonello Giacomelli (foto Olycom)

“Esattamente due anni fa, il 22 dicembre 2015, il Parlamento approvava definitivamente la legge di riforma della governance Rai2, ha ricordato Giacemolli. “Poi sono seguiti il canone in bolletta, la prima consultazione aperta sul servizio pubblico, la nuova concessione. Ora la sottoscrizione del contratto di servizio – ha concluso – rappresenta la conclusione del lavoro di questi anni con l’obiettivo di porre le basi per un servizio pubblico rinnovato”.

Soddisfazione anche dal direttore generale della Rai, Mario Orfeo, che ha definito l’approvazione  “un traguardo storico per il servizio pubblico”. “In questi mesi è stato svolto un complesso lavoro per arrivare ad un testo che, con il costruttivo intervento e le integrazioni delle diverse sedi istituzionali, trova oggi larga condivisione e apprezzamento”.

“Internazionalizzazione, maggiore accessibilità, riorganizzazione, alfabetizzazione digitale e risorse certe per il futuro: con il via libera al contratto, la Rai che verrà sarà ancora più forte, innovativa e centrale per il nostro Paese”, ha detto ancora Orfeo, esprimendo il suo apprezzamento “per la positiva collaborazione e la proficua sinergia intercorsa con la Commissione di Vigilanza” e ringraziando il sottosegretario Giacomelli e il governo “per aver dato compimento ad un percorso fondamentale per il servizio pubblico, che è patrimonio di tutti”.

Mario Orfeo (foto Ansa)