L’azienda ritiri la disdetta degli accordi al Sole 24 Ore, favorendo il confronto tra le parti, chiedono Fnsi, Alg e Asr. La mossa ultimo gesto di chi naviga a vista per risolvere una crisi dovuta a gestioni discutibili

“La direzione del personale de Il Sole 24 Ore ha inoltrato al Comitato di Redazione, e per conoscenza a Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Associazione Lombarda dei Giornalisti e Associazione Stampa Romana, una comunicazione con cui si dà la disdetta unilaterale di alcuni istituti di secondo livello, che costituisce un taglio non concordato alle retribuzioni dei giornalisti”. Lo segnala una nota pubblicata sul sito della Federazione nazionale della stampa

“Si tratta – commenta il sindacato insieme alle Associazione regionali – dell’ultimo gesto di chi naviga a vista nella soluzione di una crisi dovuta non solo alle condizioni del mercato, ma anche, in larghissima misura, a una gestione aziendale discutibile”. “Il modo con cui è avvenuta la comunicazione si commenta da solo. La nota è arrivata nel tardo pomeriggio di venerdì 22 dicembre, alla vigilia delle feste natalizie, con la modalità tipica di chi cerca di evitare il confronto”. “Una scelta unilaterale che non tiene conto del fatto che questi istituti derivano da accordi siglati da due parti contraenti e che meritavano di essere discussi a un tavolo sindacale prima di qualunque decisione”, scrivono ancora Fnsi, Alg e Asr, parlando di “una mancanza di rispetto delle relazioni sindacali che non ha precedenti nel gruppo”.

Raffaele Lorusso (foto Assostampa)

Raffaele Lorusso, segretario della Fnsi (foto Assostampa)

La disdetta unilaterale, si spiega ancora nella nota, “riguarda voci della busta paga dei giornalisti frutto di accordi sindacali risalenti al 1986, entrate cioè a far parte della retribuzione in maniera strutturale. Si tratta, per giunta, di intese che non hanno scadenza naturale e che non possono essere disdettate unilateralmente”.

Fnsi, Alg e Stampa Romana, esprimendo solidarietà ai giornalisti del Sole 24 Ore, “che hanno già scioperato due giorni contro questa azione aziendale”, ribadiscono che “è evidente che la trattativa cui l’azienda dice di essere pronta, e alla quale il sindacato mai si è sottratto, deve partire su altri presupposti”.

“È imprescindibile – concludono – che questo management ritiri la disdetta unilaterale degli accordi e metta in condizione le parti di sedersi a un tavolo per un confronto corretto e senza pregiudiziali”.

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