Gruner+Jahr abbandona il mercato olandese e cede G+J Media ‎Netherlands al concorrente Hearst Netherlands

Il gruppo tedesco G+J, uno dei maggiori editori di periodici in Europa (circa 300 testate in 20 Paesi) ha deciso di uscire dall’Olanda e di cedere G+J Media Netherlands al concorrente Hearst Netherlands. Un affare tra due case editrici, emanazioni di due colossi editoriali, ‎che fa capire com’è cambiato il mondo dei periodici.

Nella foto, al centro Luc van Os, ceo di Hearst Netherlands

G+J Media era sbarcata in Olanda nel 2002 con l’edizione locale del famoso mensile National Geographic, poi il 2004 è stato l’anno del debutto di Quest, mensile di informazione scientifica popolare (il corrispettivo dell’italiano Focus) che svilupperà varie edizioni tematiche. Le cose vanno bene e si decide di affrontare il ricco mercato dei mensili femminili lanciando nel 2005 Glamour con un accordo di licenza con Condè Nast, che nel 2012 sarà esteso anche a Vogue. Nel frattempo nel 2008 G+J. Media acquisisce la maggioranza dell’editrice che edita Jan, mensile per le donne dai trent’anni in su, moderne e di target medio alto, che nel tempo sviluppa un magazine dedicato ai genitori, Jantje, e un ricca presenza on line. Nello stesso anno si decide il lancio di Designer Vintage.com.

Alcune testate di G+J Media Netherlands

Una strategia per essere un editore significativo sul mercato olandese che subisce una brusca frenata nel 2017, con la decisione presa dalla capo gruppo tedesca di passare il testimone a Hearst Netherlands, con un’operazione formalizzata a fine dicembre.

Le testate di Hearst Netherlands

La casa editrice (che fa parte dell’area Western Europe del gruppo Hearst di cui è responsabile Giacomo Moletto, ad di Hearst Italia) conta su un portafoglio di nove testate di cui fanno parte Elle, Elle Decoration, Elle Eten, Harper’s Bazaar, Cosmopolitan, ‎Women’s Health, Quote, Esquire e Men’s Health con una forte presenza on line e una divisione dedicata agli eventi.

Giacomo Moletto (foto Olycom)

Luc van Os‎, ceo di Hearst Netherlands è stato nominato capo del nuovo gruppo che conferma il nome di Hearst Netherlands.

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