‘Prima’ è in edicola con la nuova edizione di ‘Uomini Comunicazione’ che lancia il progetto ‘W l’italia’. Allegato anche lo speciale ‘Audiovisivo’

Il nuovo numero di ‘Prima Comunicazione’ è in edicola con lo speciale sul settore dell’audiovisivo italiano e la seconda edizione 2017 di ‘Uomini Comunicazione’, che compie 30 anni. Per festeggiare la ricorrenza, la guida dedicata ai professionisti di comunicazione, marketing e pubblicità, dà il via a W l’Italia, un progetto per raccontare l’immagine del nostro Paese, di cui sono testimonial importanti manager che vivono e lavorano all’estero, spiegando dal loro osservatorio come siamo percepiti e perché dobbiamo avere fiducia e darci da fare.

Il mensile è scaricabile subito in versione digitale insieme allo speciale ‘Audiovisivo’ e a un’edizione speciale di ‘Uomini Comunicazione’ dedicata ai protagonisti e i testimonial del progetto W l’Italia.

Tra i protagonisti del mese Carlo Capasa, Monica Mondardini, Marco Damilano, Giancarlo leone, Diego Piacentini, Federica De Sanctis, Giovanna Mazzocchi e monsignor Dario Edoardo Viganò.

Guarda il sommario e alcuni estratti.

La copertina di dicembre 2017 del mensile Prima Comunicazione – il 30 dicembre su tablet, smartphone e in edicola a Milano, e nei giorni successivi a Roma e nel resto d’Italia – è dedicata a tre storie ‘stellate’. Storie dove qualità e impegno nel modo di lavorare si uniscono alla capacità di comunicare, raccontate da: Carlo Capasa, presidente della Camera della moda italiana; Giovanni Perosino, capo del marketing e comunicazione di Audi Ag, e Enrico “Chicco” Cerea della famiglia Cerea, vera potenza nel mondo del food, tre stelle Michelin.

Carlo Capasa “Investire sul futuro, sulla sostenibilità che comprende ricerca e tecnologia. Voglio una moda bella e ben fatta”.
E’ la linea guida di Carlo Capasa, presidente della Camera della moda, promotore di un grande progetto per rendere il nostro Paese leader anche nello sviluppo nel digitale e nella formazione. Capasa lo racconta nella storia di copertina del mensile Prima Comunicazione, il 30 dicembre su tablet , smartphone e in edicola a Milano, e nei giorni successivi a Roma e nel resto d’Italia. “Parola chiave del sistema moda”, dice Capasa, “è la comunicazione. Addirittura si progetta un prodotto pensando già a come deve essere comunicato. Un cambiamento importante, che ha modificato il lavoro del designer”. E sullo scenario internazionale della moda, Capasa ricorda la centralità italiana.

Giovanni Perosino ha un sogno: “Portare il logo Quattro sulla Luna”.
Giovanni Perosino, alla guida del marketing e comunicazione di Audi Ag, uno tra i manager più rappresentativi tra quelli esportati negli ultimi anni dal nostro Paese, nell’intervista a Prima Comunicazione (il 30 dicembre su smartphone, tablet  e in edicola a Milano e nei giorni successivi a Roma e nel resto d’Italia) racconta come ha tradotto la parola d’ordine di Audi ‘All’avanguardia della tecnica’ in un marketing e comunicazione di grande impatto strategico e visibilita’, contribuendo al rafforzamento del brand sui mercati globali.
“Dobbiamo tornare a dire cose che la gente non si aspetta. Lo si deve fare – è questa la scommessa dell’attuale fase storica – con estrema linearità. Perché la gente ha molta meno voglia di investire tempo nel capirti. Devi essere più semplice e diretto ed essere al contempo molto coinvolgente”, dice Perosino che spiega: “Quando guidi un’Audi senti di far parte di una grande storia. La brand diserability è il motore di tutto e la mia missione principale, alla fine, è quella di far crescere ancora quella di Audi”.
Tra le iniziative di richiamo internazionale e operazioni più particolari e ambiziose in cantiere c’è quella che punta alla Luna: “Con Vodafone e Red Bull stiamo sostenendo il tentativo di sbarco sulla Luna del team tedesco ‘Part Time Scientist’. Abbiamo appena fatto un deal con Elon Musk e la sua Space X e abbiamo già affittato il razzo. L’obiettivo, non tanto lontano oramai, e che potremmo raggiungere già nel 2018, è quello di stampare sulla gibbosa superficie lunare il logo ‘Quattro’, impresso dalle ruote di un rover in alluminio e a trazione integrale elettrica, che dovrebbe percorrere alcune centinaia di metri sul suolo del nostro astro. ‘Moon … Land of Quattro’, se tutto andrà bene, sarà il capitolo più eccezionale della storia che abbiamo finora raccontato”.
Audi ha una factory interna appositamente costituita per produrre contenuti dice Perosino “Nella nostra struttura marketing ci sono così anche alcuni profili particolari e per noi inediti: professionisti con formazione da editor, blogger, giornalisti, coinvolti nella nostra fabbrica di contenuti. Abbiamo tante cose da raccontare e lo facciamo seguendo un preciso ‘international content plan’, una sorta di grande piano editoriale che organizza temi, storie, notizie da veicolare, ma decide pure i mercati e le tempistiche con cui somministrarli”.
Posizioni d’avanguardia anche per quanto riguarda il media mix, che vede in crescita l’investimento sul digital channel già al 35% con Perosino che dice che “l’obiettivo strategico è il raggiungimento del 50% in tempi contenuti”.

Fratelli Cerea, la vita a tre stelle Michelin
Prima stella Michelin nel 1978, seconda nel 1996, terza nel 2010: con il ristorante Da Vittorio a Brusaporto (Bergamo) i fratelli Cerea sono una vera potenza nel mondo del food, invidiata e studiata dai concorrenti  Sul numero di dicembre di Prima Comunicazione, il 30 dicembre su tablet, smartphone e in edicola a Milano, e nei giorni successivi a Roma e nel resto d’Italia, lo chef Enrico “Chicco” Cerea, uno dei quattro fratelli che gestiscono il ristorante e le attività correlate (relais, catering, pasticceria, consulenze), racconta la storia di una famiglia che ha deciso di stare lontana dagli studi televisivi ormai affollati da chef di ogni tipo e origine.  “Papà, che ha fondato il ristorante, ci ha trasmesso la religione del lavoro e della materia prima di eccellente qualità. Se andiamo in tv non buchiamo lo schermo come altri colleghi. Ma non importa. Prima o poi la bolla mediatica sul mondo del food scoppierà”.

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UOMINI COMUNICAZIONE – SECONDA EDIZIONE 2017 

‘Uomini Comunicazione’ compie 30 anni e con un numero speciale lancia il progetto ‘W l’italia’, un’ iniziativa di bene comune, per costruire e migliorare l’immagine del nostro Paese coinvolgendo i protagonisti della comunicazione, del mondo dei media e dell’audiovisivo.

Hanno accettato di esserne testimonial importanti manager che vivono e lavorano all’estero occupandosi di marketing, pubblicità, relazioni istituzionali, cinema. Tra loro Marco Ausenda, Luca Biondolillo, Carlo D’Asaro Biondo, Vittorio Cino, Mainardo de Nardis, Monica Biagiotti, Luca Lindner, Giovanni Perosino e Gregorio Sassoli, che raccontano dal loro osservatorio come gli italiani sono percepiti e perché dobbiamo avere fiducia e darci da fare.

Sono 16.253 le donne e gli uomini protagonisti dell’edizione di dicembre 2017 di Uomini comunicazione, la guida ai professionisti responsabili delle relazioni esterne, uffici stampa, marketing e pubblicità delle aziende e delle istituzioni italiane, che esce a dicembre con un numero speciale per l’anniversario dei 30 anni della pubblicazione, il cui primo numero è uscito nel dicembre del 1987. Tre decenni in cui, come è scritto nell’editoriale di introduzione al volume, si sono registrati “cambiamenti che sono stati a volte drammatici ma che hanno insegnato velocità e ingegno nel fare i conti con dure crisi economiche (i cui effetti immediati sono stati i tagli alle spese in comunicazione) e con una rivoluzione sociale, economica, culturale e antropologica generata dalle tecnologie digitali, dai social media, dal programmatic advertising. Un terremoto che ha messo sotto sopra l’ecosistema della comunicazione”.

Un’edizione speciale, in cui si è deciso anche “di uscire dal rigore della guida per dare anima e corpo ai protagonisti della comunicazione e coinvolgerli in un progetto di bene comune per contribuire a lanciare idee, informazioni e proposte per costruire un’architettura di comunicazione che dia all’Italia quel che l’Italia merita, un’immagine non di vetrina ma fondata e culturalmente significativa”. E’ il progetto di ‘W l’Italia’ di cui hanno accettato di essere testimonial importanti manager che vivono e lavorano all’estero occupandosi di marketing, pubblicità, relazioni istituzionali, cinema. Tra loro Marco Ausenda, Luca Biondolillo, Carlo D’Asaro Biondo, Vittorio Cino, Mainardo de Nardis, Monica Biagiotti, Luca Lindner, Giovanni Perosino e Gregorio Sassoli, che raccontano dal loro osservatorio come siamo percepiti e perché dobbiamo avere fiducia e darci da fare.
Il progetto, basato su gruppi di lavoro, è aperto a tutti coloro che decideranno di partecipare e potrebbe avere una forma organizzativa che trae ispirazione da quella dell’ICIJ, il consorzio internazionale di giornalisti sparsi in 70 Paesi del mondo, che ha realizzato le due famose inchieste Panama Papers e Paradise Papers.

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SPECIALE AUDIOVISIVO

Lo speciale  ‘Audiovisivo’  e’ dedicato al business della creativita’  legato alla produzione di contenuti  (cinema, serialita’ televisiva, intrattenimento, docufilm e docuserie e animazione). Un fenomeno in crescita per alimentare i sempre più numerosi canali distributivi.
Un’edizione speciale per fare il punto ‎su  un  settore strategico per la tenuta del tessuto sociale ed economico di una nazione,  raccontando  chi sono e cosa fanno i produttori italiani di serie e intrattenimento iscritti all’Apt.  Una varietà di imprese e di opere da stupire.
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