Servizio di copertina

30 dicembre 2017 | 9:46

La copertina di dicembre 2017 è dedicata a tre storie ‘stellate’

La copertina di dicembre 2017 del mensile Prima Comunicazione è dedicata a tre storie ‘stellate’. Storie dove qualità e impegno nel modo di lavorare si uniscono alla capacità di comunicare, raccontate da: Carlo Capasa, presidente della Camera della moda italiana; Giovanni Perosino, capo del marketing e comunicazione di Audi Ag, e Enrico “Chicco” Cerea della famiglia Cerea, vera potenza nel mondo del food, tre stelle Michelin.

Carlo Capasa “Investire sul futuro, sulla sostenibilità che comprende ricerca e tecnologia. Voglio una moda bella e ben fatta”.
E’ la linea guida di Carlo Capasa, presidente della Camera della moda, promotore di un grande progetto per rendere il nostro Paese leader anche nello sviluppo nel digitale e nella formazione. Capasa lo racconta nella storia di copertina del mensile Prima Comunicazione, il 30 dicembre su tablet , smartphone e in edicola a Milano, e nei giorni successivi a Roma e nel resto d’Italia. “Parola chiave del sistema moda”, dice Capasa, “è la comunicazione. Addirittura si progetta un prodotto pensando già a come deve essere comunicato. Un cambiamento importante, che ha modificato il lavoro del designer”. E sullo scenario internazionale della moda, Capasa ricorda la centralità italiana.

Giovanni Perosino ha un sogno: “Portare il logo Quattro sulla Luna”.
Giovanni Perosino, alla guida del marketing e comunicazione di Audi Ag, uno tra i manager più rappresentativi tra quelli esportati negli ultimi anni dal nostro Paese, nell’intervista a Prima Comunicazione (il 30 dicembre su smartphone, tablet e in edicola a Milano e nei giorni successivi a Roma e nel resto d’Italia) racconta come ha tradotto la parola d’ordine di Audi ‘All’avanguardia della tecnica’ in un marketing e comunicazione di grande impatto strategico e visibilita’, contribuendo al rafforzamento del brand sui mercati globali.
“Dobbiamo tornare a dire cose che la gente non si aspetta. Lo si deve fare – è questa la scommessa dell’attuale fase storica – con estrema linearità. Perché la gente ha molta meno voglia di investire tempo nel capirti. Devi essere più semplice e diretto ed essere al contempo molto coinvolgente”, dice Perosino che spiega: “Quando guidi un’Audi senti di far parte di una grande storia. La brand diserability è il motore di tutto e la mia missione principale, alla fine, è quella di far crescere ancora quella di Audi”.
Tra le iniziative di richiamo internazionale e operazioni più particolari e ambiziose in cantiere c’è quella che punta alla Luna: “Con Vodafone e Red Bull stiamo sostenendo il tentativo di sbarco sulla Luna del team tedesco ‘Part Time Scientist’. Abbiamo appena fatto un deal con Elon Musk e la sua Space X e abbiamo già affittato il razzo. L’obiettivo, non tanto lontano oramai, e che potremmo raggiungere già nel 2018, è quello di stampare sulla gibbosa superficie lunare il logo ‘Quattro’, impresso dalle ruote di un rover in alluminio e a trazione integrale elettrica, che dovrebbe percorrere alcune centinaia di metri sul suolo del nostro astro. ‘Moon … Land of Quattro’, se tutto andrà bene, sarà il capitolo più eccezionale della storia che abbiamo finora raccontato”.
Audi ha una factory interna appositamente costituita per produrre contenuti dice Perosino “Nella nostra struttura marketing ci sono così anche alcuni profili particolari e per noi inediti: professionisti con formazione da editor, blogger, giornalisti, coinvolti nella nostra fabbrica di contenuti. Abbiamo tante cose da raccontare e lo facciamo seguendo un preciso ‘international content plan’, una sorta di grande piano editoriale che organizza temi, storie, notizie da veicolare, ma decide pure i mercati e le tempistiche con cui somministrarli”.
Posizioni d’avanguardia anche per quanto riguarda il media mix, che vede in crescita l’investimento sul digital channel già al 35% con Perosino che dice che “l’obiettivo strategico è il raggiungimento del 50% in tempi contenuti”.

Fratelli Cerea, la vita a tre stelle Michelin
Prima stella Michelin nel 1978, seconda nel 1996, terza nel 2010: con il ristorante Da Vittorio a Brusaporto (Bergamo) i fratelli Cerea sono una vera potenza nel mondo del food, invidiata e studiata dai concorrenti Sul numero di dicembre di Prima Comunicazione, il 30 dicembre su tablet, smartphone e in edicola a Milano, e nei giorni successivi a Roma e nel resto d’Italia, lo chef Enrico “Chicco” Cerea, uno dei quattro fratelli che gestiscono il ristorante e le attività correlate (relais, catering, pasticceria, consulenze), racconta la storia di una famiglia che ha deciso di stare lontana dagli studi televisivi ormai affollati da chef di ogni tipo e origine. “Papà, che ha fondato il ristorante, ci ha trasmesso la religione del lavoro e della materia prima di eccellente qualità. Se andiamo in tv non buchiamo lo schermo come altri colleghi. Ma non importa. Prima o poi la bolla mediatica sul mondo del food scoppierà”.

Le storie sono sul mensile Prima Comunicazione n. 489 – Dicembre 2017

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