Mondadori studia la fusione con i periodici francesi di Lagardere o Marie Claire

Fusione con un altro operatore del mercato francese dei periodici, acquisizione di un piccolo gruppo dai prodotti fortemente complementari, ma anche integrazione con gli altri big transalpini. Da tempo i manager della Mondadori guidati dall’amministratore delegato Ernesto Mauri, guardano a come ristrutturare il business in Francia, un Paese dove i periodici faticano più che altrove, e ora il rafforzamento della terza ipotesi – che potrebbe coinvolgere nomi di peso come Lagardère e Marie Claire – fa scaldare la Borsa. Nessun commento da parte dei diretti interessati, anche perché per arrivare al possibile obiettivo serviranno fitte e lunghe trattative.

Ernesto Mauri, amministratore delegato del Gruppo Mondadori (Foto Massimo Sestini)

Lo scenario emerge dalle ricostruzioni di ‘Milano Finanza’  secondo cui nel mercato francese dei periodici Mondadori e Lagardère  hanno una quota di mercato poco superiore al 10% e un’integrazione che comprenda anche Marie Claire permetterebbe riorganizzazione e di nuovo riduzione delle spese. L’ipotesi estrema vedrebbe anche la creazione di un veicolo societario quotabile sul mercato azionario transalpino, ma la sola idea d’intervento piace agli analisti finanziari.

Il nuovo gruppo potrebbe raggiungere un fatturato vicino al miliardo, con importanti sinergie, tanto che gli esperti di settore promuovono apertamente il progetto. “Un simile deal avrebbe molto senso data l’elevata frammentazione del mercato e le sfide che attualmente sta affrontato l’editoria”, afferma Mediobanca securities, mentre Banca Akros sostiene che l’accordo sia “in una fase iniziale e che probabilmente sarà raggiunto nel 2018: se confermato dovrebbe consentire alla società di Segrate prevedere un margine operativo doppio”. Per non sbagliarsi hanno comunque migliorato il rating su Mondadori a “buy”.

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