Google dal 15 febbraio bloccherà le pubblicità invasive. Adottati gli stardard della Coalition for Better Ads

Dal 15 febbraio Chrome bloccherà automaticamente le pubblicità dei siti che non rispettano gli standard della Coalition for Better Ads, coalizione che include, tra gli altri, Google, Facebook, News Corp e Unilever.

Google headquarter

Google headquarter

Saranno bloccati, ad esempio, quei fastidiosi pop up che coprono il testo mentre leggi, oppure gli altrettanto fastidiosi ‘sticky ads’, cioè i grandi riquadri pubblicitari che si aprono nella parte bassa dello schermo e che impediscono di fare lo scrolling della pagina (molto diffusi anche nei siti dei giornali), ecc.

Fra qualche giorno la Coalition dovrebbe diffondere il Better Ads Experience Program, una sorta di certificazione di qualità per gli editori che rispettano gli standard.

Il tema è connesso con quello della brand safety di cui parlavamo in dicembre: creare un ecosistema sostenibile e affidabile per la pubblicità online, con il contributo delle varie parti in causa (editori, pubblicitari, ecc.)

 

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