Abolire il canone Rai sarebbe una presa in giro, dice Il ministro Carlo Calenda che al Pd risponde: privatizzare la Rai aiuterebbe a tenere fuori la politica

L’abolizione del canone Rai sarebbe una ”partita (presa) di (in) giro”. Lo afferma il ministro dello Sviluppo, Carlo Calenda in un Tweet. “Spero – scrive facendo riferimento ad una indiscrezione riportata oggi da Repubblica – che l’idea di abolire il canone Rai sostituendolo con un finanziamento dello Stato non sia LA proposta del @pdnetwork x campagna elettorale come riportato da @repubblica.

Calenda (foto profilo Twitter)

Calenda (foto profilo Twitter)

e dunque sarebbe solo una partita (presa) di (in) giro”.

 

La privatizzazione della Rai “aiuterebbe a dare una disciplina finanziaria e a tenere la politica fuori”. Così su Twitter, il ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, risponde ad Andrea Romano, deputato del Partito Democratico, che aveva dichiarato: “in epoca di moltiplicazione esponenziale delle piattaforme e dell’offerta televisiva, finalmente con più libertà per l’utente, la ‘privatizzazione della Rai’ non suona come residuo ideologico novecentesco ampiamente superato dalla realtà?”.

“Detto questo – aggiunge Calenda – girerei il tema così: nell’epoca che descrivi il servizio pubblico necessita di un’azienda pubblica o di contenuti di servizio pubblico anche incentivati ma su piattaforme diverse?”.

 

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on Google+

Articoli correlati

Mentana, a novembre prime venti assunzioni. “Sistema bloccato da politica ed egoismo”

Caso Khashoggi, dal New York Times all’Economist: i media disertano il forum di Riad

Fieg/Anci: aiutare la lettura rinnovando il ruolo delle edicole. I sindaci Sala e Nardella: promuovere informazione locale