La bolla dei news media digitali rischia di scoppiare. Reuters Institute: pesante la dipendenza da pubblicità e social

L’informazione digitale è una bolla di contenuti destinata a scoppiare se non si troveranno modelli di business più sostenibili e diversificati: è la sconfortante conclusione a cui giunge una ricerca appena pubblicato dal Reuters Institute for the Study of Journalism dell’università di Oxford. Il titolo è ‘The Global Expansion of Digital-Born News Media’; gli autori sono Tom Nicholls, Nabeelah Shabbir e Rasmus Kleis Nielsen.

Rasmus Kleis Nielsen

Rasmus Kleis Nielsen

Lo studio prende in esame sette media nativi digitali di cinque Paesi (Stati Uniti, Francia, Germania, Olanda e Regno Unito): Business Insider, Mashable, Vice, Huffington Post, Quartz, Brut e De Corrispondent. Tutti media globali o con l’aspirazione a diventare tali che, grazie al venture capital o a finanziatori particolarmente ricchi, hanno puntato su una strategia di espansione orientata alla crescita dell’audience.

La dipendenza dalla pubblicità digitale come principale fonte di ricavi e dalle piattaforme, soprattutto Facebook, rappresentano gravi rischi per la sopravvivenza di questi media, affermo lo studio. Quello della pubblicità display digitale è infatti un mercato sempre più difficile a causa del passaggio al mobile, della crescita del programmatic advertising, della concorrenza delle grandi piattaforme e della diffusione degli ad-blocker.

Il modello dei contenuti a pagamento, che molti quotidiani hanno adottato o stanno adottando come via di uscita dalla crisi, è poco diffuso tra i media nativi digitali. Il risultato è che questi media sono ancora in fase di investimenti e non sono capaci di generare consistenti profitti e in qualche caso gli investitori cominciano a perdere la pazienza.

Il Reuters Institute non ha preso in considerazione media company basate in Italia. Sarebbe stato interessante analizzare i casi di Populis e Blogo, dove la bolla sembra già essere scoppiata.

Il report completo si può scaricare dalla pagina al seguente link: http://reutersinstitute.politics.ox.ac.uk/our-research/global-expansion-digital-born-news-media

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