Ascolti Tv analisi 7 gennaio: Fazio vicino al proprio record con Gentiloni, Verdone e Baudo. Va bene anche Giletti che risale sopra il 7% e in nottata sorpassa ‘Speciale Tg1’. ‘Domenica In’ batte la D’Urso in replica

Dovevano essere fieramente opposti e alternativi l’uno all’altro, ma l’esito degli ascolti della serata tv di domenica 7 gennaio dice che è ieri stato così solo in parte. Fabio Fazio e Massimo Giletti hanno entrambi iniziato il 2018 con risultati più che incoraggianti. Su Rai1 ‘Che tempo che fa’ ha vinto la serata conquistando 4,7 milioni di spettatori ed il 18,24% nella prima parte e 3,229 milioni ed il 17,53% di share nella seconda parte, con una media di 4,154 milioni ed il 18,03%; un risultato che così è stato inferiore soltanto a quello della prima puntata (4,395milioni di spettatori ed il 19,82% di share).

Sopra ‘Che tempo che fa’; sotto ‘Non è l’Arena’

Su La7 dal canto suo ‘Non è L’Arena’, in onda dalle 20.35 alle 24.51, ha conquistato quasi 1,5 milioni di spettatori con il 7,3% di share. Anche in questo caso per trovare una prestazione migliore bisogna risalire all’esordio (12 novembre), quando il programma ottenne 1,969 milioni di spettatori con l’8,92% di share.

A favorire i risultati positivi di entrambi i talk è stata una controprogrammazione obiettivamente moscia delle altre principali generaliste, composta da serie estere e film, e l’assenza o quasi del calcio pay: su Canale 5 su l’ultima puntata dell’ambiziosa fiction inglese ‘Victoria’ ha ottenuto 2,5 milioni e il 10,1%; su Rai2 il telefilm crime ‘Ncis’ ha raccolto 1,7 milioni di spettatori e il 6,59%; su Italia1 il film ‘Hunger Games’, con Jennifer Lawrence protagonista ha conseguito 1,475 milioni di spettatori con il 6,55%; su Rete4 il classico ‘Il fuggitivo’ ha prodotto 1,2 milioni di spettatori con il 5,35%; su Rai3 il drammatico ‘Free States of Jones’ ha convinto solo 1,032 milioni di spettatori con il 4,46%.

Un passaggio di ‘Victoria’; ‘sotto ‘Hunger games’ e ‘il fuggitivo’

Ma indubbiamente non è stata solo la concorrenza meno spietata a favorire l’ammiraglia pubblica e la rete di Urbano Cairo. Da Fazio, infatti, è andata bene sia la prima parte della trasmissione (Paolo Gentiloni, poi Carlo Verdone e Ilenia Pastorelli, quindi i Maneskin e Pippo Baudo prima di Luciana Littizzetto gli ospiti) che quella attorno al Tavolo (Fabio Volo, Nino Frassica, Gigi Marzullo, Orietta Berti, Vincenzo Salemme, Carlo Verdone, Stefano Fresi, Violante Placido, L’Aura, Nek, Roland Fischnaller e Paolo Fox i protagonisti).

Nel primo segmento il passaggio del premier uscente in apertura, in particolare, ha attratto il 17,7% della platea disponibile, mentre il picco di share è arrivato con Carlo Verdone, che ha sfiorato il 21%. Su La7, invece, ha viaggiato ampiamente sopra le medie recenti Massimo Giletti. Il programma è rimasto vivo e vegeto, ben sopra la linea del 6%, nella prima parte ‘politica’ della trasmissione, quando Giletti si è confrontato con l’intervista con Gentiloni su Rai1 parlando di stipendi d’oro della politica (Rosario Crocetta, Vittorio Sgarbi, Rosario Myrta Merlino, Vincenzo Figuccia e Daniela Santanché gli ospiti chiave); ‘Non è l’Arena’ poi è cresciuto virando su maghi, manipolazioni, molestie (Alba Parietti, Klaus Dhavy e Virginia Piccolillo, Paolo Crepet nella platea degli intervenuti) ed infine è diventato leader assoluto degli ascolti quando in chiusura i due vip del passato ‘Grande Fratello, Cecilia Rodriguez e Ignazio Moser hanno raccontato lo stato di salute della storia ‘d’amore iniziata durante il reality.

Un momento di ‘Domenica In’

In day time, con Barbara D’Urso in replica (Domenica Live Rewind l’11,7%) su Canale 5, è finalmente andata bene ‘Domenica In’ (Romina Power, Alba Parietti e Ignazio Moser tra gli ospiti, 18% nella prima parte e il 16,9% nella seconda), ma ha fatto una buona prestazione anche ‘Kilimangiaro’ sulla terza rete (l’8,7% con ‘Il Grande Viaggio’ e l’11,1% con ‘Tutte le Facce del Mondo’).

Un passaggio di ‘Kilimangiaro’

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on Google+

Articoli correlati

Milan: Paolo Scaroni nominato presidente. Sarà anche amministratore delegato ad interim

Rai, lunedì la ratifica del nuovo Cda. A seguire ad e presidente designati dal Consiglio dei ministri

Agcom, osservatorio media 1° trimestre: quotidiani in calo (-8,2%); tv maluccio Rai e Mediaset, cresce La7; boom social di Instagram