Sarebbe un bene se Tim separasse i servizi dalla rete, dice il ministro Calenda a Bloomberg. Le sanzioni per il golden power? Saggio ridurle se verranno accettate tutte le prescrizioni

Il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda è convinto che sarebbe bene se Tim separasse i servizi dalla rete. “La mia opinione è molto chiara, penso che dovremmo avere due entità legali, separate, sul mercato” ha detto in un’intervista a Bloomberg, aggiungendo che nell’azienda “stanno studiando le varie possibilità e opportunità”. Calenda ha dichiarato di essere in discussione con Tim “per definire il perimetro della rete che non è affatto facile”.

Sul tema dello spinoff la società è in contatto con Agcom, “loro controparte principale” sulla questione. “E’ un’operazione molto importante e ci vorrà del tempo per completare”, ha spiegato il ministro.

Carlo Calenda (foto Olycom)

Per quanto riguarda invece la multa che segue l’applicazione del golden power “il problema è legato all’ammontare della multa”, pari all’1% del fatturato ovvero 300 milioni di euro circa. Se Tim accetta tutte le prescrizioni, “penso che sarebbe saggio ridurre la multa, ma dobbiamo capire se questo è fattibile da un punto di vista puramente legale” ha detto il ministro, ricordando di aver posto il quesito al Consiglio di Stato.

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