Via libera della commissione di Vigilanza Rai alla delibera sulla par condicio. Respinti gli emendamenti di M5S sui programmi di Vespa e Fazio

Via libera della commissione di Vigilanza al regolamento sulla par condicio, con alcuni ritocchi rispetto alla bozza messa a punto dal relatore di maggioranza Francesco Verducci del Pd e di minoranza Mirella Liuzzi del M5S. Sono stati bocciati gli emendamenti del Movimento 5 Stelle che avrebbero impedito alle trasmissioni di Bruno  Vespa e Fabio Fazio di ospitare esponenti politici durante l’ultimo  periodo della campagna elettorale.

Gli esponenti pentastellati avevano presentato quattro emendamenti con le regole relative ai programmi di infotainment in campagna elettorale. Il primo mirava ad escludere i programmi “che trattino i temi dell’attualità politica ma siano ibridati con i canoni dell’intrattenimento”; il secondo i programmi a “contenuto anche informativo i cui conduttori svolgano prestazioni di natura artistica” (come per Bruno Vespa e Fabio Fazio); il quarto prevedeva che “i programmi a contenuto anche informativo i cui conduttori svolgano prestazioni di natura artistica sono condotti da giornalisti della medesima testata” in campagna elettorale.

Nella foto Bruno vespa e Fabio Fazio

Il terzo è stato definito dalla deputata grillina Nesci, che lo ha presentato, “una mediazione” per venire incontro alle posizioni della maggioranza. Avrebbe comportato l’esclusione dei programmi “a contenuto anche informativo i cui conduttori non siano attualmente iscritti all’ordine dei giornalisti”. In caso di approvazione, Porta a Porta sarebbe stato ‘salvato’, perché Vespa è iscritto all’ordine dei giornalisti, mentre Che tempo che fa non avrebbe potuto ospitare politici: Fazio, infatti, si è cancellato dall’albo dei pubblicisti nel gennaio 2016, dopo le polemiche per la sua presenza in uno spot della Tim.

In giornata Agcom metterà a punto l’analogo regolamento valido per le tv private.

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