Analisi ascolti tv 9 gennaio: ‘Romanzo famigliare’ stacca Ficarra & Picone, ‘Stasera tutto è possibile’ supera 2 milioni, Floris distanzia Berlinguer. Di Maio da Vespa oscurato da Superman. Gruber bene anche senza Renzi

Funziona bene ‘Romanzo Famigliare’. La fiction di Rai 1 con Vittoria Puccini, Giancarlo Giannini e Guido Caprino – rimasta anche alla seconda prova on air ben sopra il 20% di share – si può inserire nella lista dei successi produttivi della struttura d Eleonora Andreatta in questa stagione. Ieri la storia ambientata tra Roma e Livorno ha riscosso 5,4 milioni di spettatori con il 21,8% di share nella media dei due episodi ed ha vinto chiaramente la serata.

L’insidia più forte stavolta non arrivava dalla concorrenza di Canale 5: sull’ammiraglia del Biscione il passaggio di ‘Andiamo a quel Paese’, con Ficarra & Picone protagonisti, ha riscosso un buon risultato (3,886 milioni di spettatori e 15,92%). Ma era più pericolosa, per certi versi, la concorrenza interna di Rai2. Ebbene la prima puntata della nuova stagione di ‘Stasera tutto è possibile’, il format francese d’intrattenimento giocoso con vip e con Amadeus alla conduzione, ha avuto 2,079 milioni di spettatori e l’8,72%, conquistando il terzo gradino del podio virtuale. Vale la pena registrare che nella passata stagione, con una contro programmazione accomodante dell’ammiraglia pubblica, Amadeus era partito col botto (2,494 milioni e 11,44%). Rai2 ha comunque staccato il film fantasy action di Italia1, ‘L’Uomo D’acciaio’, arrivato a 1,690 milioni di spettatori con il 7,3% di share.

Sopra i protagonisti di ‘Romanzo famigliare’; sotto Ficarra & Picone e ‘Stasera tutto è possibile’

Con l’avvicinarsi delle elezioni, intanto, diventa più interessante e strategica la sfida tra i talk d’informazione. Ieri a puntare di più sulla politica e i politici è stato Giovanni Floris su La7, mentre Bianca Berlinguer sulla terza rete ha cercato di giocare ancora una volta la carta del mix, inserendo una buona dose di spettacolo nel menù. ‘DiMartedì’ ha schierato in sequenza – tra gli ospiti, provocati da Gene Gnocchi – per primo Graziano Del Rio e poi, tra gli altri, anche Pietro Grasso, Alessandro Di Battista, Matteo Salvini, Elsa Fornero, Carlo Cottarelli ed ha conquistato ben 1,527 milioni spettatori e il 6,6% nella parte di trasmissione terminata a mezzanotte. Dall’altra parte della barricata, ‘#Cartabianca’ ha tenuto botta in avvio intervistando l’imprevedibile Eugenio Scalfari, ma poi è crollata parlando dell’Ilva di Taranto con Maurizio Landini e Michele Emiliano, non ha recuperato dando voce a Danilo Toninelli e Carlo Freccero, e non ha colmato il gap nemmeno nel finale con la lunga intervista a Carlo Conti, rimediando solo 800mila spettatori complessivi e il 3,43% di share, più o meno la stessa platea del film di Rete 4 (‘Sorvegliato Speciale’, a 831mila e 3,38%) con Sylvester Stallone.

Sopra ‘diMartedì’; sotto ‘#cartabianca’

In nottata va in archivio il flop grillino a ‘Porta a Porta’, nel programma che il movimento 5 Stelle voleva escludere dall’agone elettorale: dopo la fiction, con Luigi Di Maio intervistato per 45 minuti nella prima parte (prima di ricordare nella seconda Domenico Modugno), Bruno Vespa ha portato a casa solo 1,150 milioni di spettatori e l’11,32% di share, venendo raggiunto e contrastato dal finale del film di Italia 1, proprio nella fase dell’intervista al candidato premier del movimento di Beppe Grillo.

‘Porta a Porta’

In access, invece, una conferma importante per La7. Anche senza avere Matteo Renzi come ospite, anche ieri è stato ottimo il risultato di Lilli Gruber, in netto vantaggio su Maurizio Belpietro. ‘Otto e mezzo’ ha avuto 1,847 milioni di spettatori e il 6,9% avendo in dibattito sulle tasse Diego Bianchi, Alessandro Sallusti e Massimo Cacciari; su Rete 4 ‘Dalla vostra parte’ si è fermato a 924mila spettatori con il 3,47%.

I protagonisti di ‘Otto e mezzo’

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