Via libera dall’Agcom al regolamento per la par condicio nelle tv private durante la campagna elettorale

Il Consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha approvato lo schema di regolamento per l’applicazione della par condicio da parte delle tv private nella campagna elettorale per le elezioni politiche del prossimo 4 marzo. L’Autorità ha anche approvato lo schema di regolamento relativo alle elezioni regionali del Lazio e della Lombardia.

Nell’esercizio delle competenze previste dalla legge, l’Autorità – ricorda in una nota, pubblicata sul suo sito  – vigila sul rispetto delle disposizioni (anche di quelle approvate dalla commissione di Vigilanza per la Rai) “attraverso la consueta e continua attività di monitoraggio dell’emittenza televisiva e radiofonica, più rigorosa nello specifico periodo di campagna elettorale. Ogni settimana Agcom pubblicherà sul proprio sito i dati del monitoraggio e li trasmetterà alle emittenti affinché possano correggere eventuali disequilibri o anomalie entro la settimana successiva”.

Il presidente Agcom, Angelo Marcello Cardani (foto Olycom)

La verifica – spiega ancora l’Agcom – riguarderà il tempo di parola dedicato alle diverse posizioni politiche nei notiziari e nei programmi di approfondimento informativo diffusi da ciascuna testata, tenuto conto del format, della periodicità di ciascun programma nonché della collocazione delle trasmissioni nelle diverse fasce orarie del palinsesto. In sede di valutazione si terrà conto anche del tempo di notizia fruito da ciascun soggetto politico.

Il Consiglio Agcom ha anche rivolto “un puntuale richiamo a tutta l’emittenza affinché sia garantita con rigore, secondo i criteri declinati, la parità di trattamento tra i soggetti politici in competizione avendo riguardo anche alle due distinte campagne che si sovrappongono in tale periodo”. L’Autorità “ha infine rilevato l’esigenza di una puntuale osservanza della disciplina riguardante la diffusione dei sondaggi in campagna elettorale. A questo proposito il Consiglio ha dato mandato agli Uffici dell’Autorità di procedere per una ipotesi di violazione dei requisiti di legge relativamente ad un sondaggio realizzato dalla società Tecnè e diffuso il giorno 9 gennaio”.

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