Rai, riconoscimento internazionale per acquisti e appalti

La Rai ha ricevuto ieri la certificazione ISO 9001:2015 nel settore degli acquisti e delle gare d’appalto. Il certificato – il massimo riconoscimento internazionale per i sistemi di gestione per la qualità -, si legge in una nota dell’azienda di viale Mazzini, “è il risultato di un complesso percorso di perfezionamento messo in campo dal management Rai nei diversi ambiti degli acquisti, dalla pianificazione alla selezione dei fornitori, dall’organizzazione delle gare alla gestione dei contratti per lavori, servizi e forniture: un intervento ispirato ai criteri di responsabilità, efficienza ed efficacia, e al rigoroso rispetto del complesso sistema di regole e standard in materia di contratti pubblici”.

“Nel delicato contesto degli appalti pubblici il certificato costituisce una chiara dimostrazione dell’impegno dell’azienda nell’attuare le buone pratiche e nel promuovere e sviluppare comportamenti organizzativi e sistemi di gestione basati su standard internazionali riconosciuti”, afferma Felice Ventura, direttore Acquisti Rai.

“Questo importante risultato, unito alla gestione delle procedure di gara in modalità telematica da ormai 2 anni – prosegue Ventura – rafforza la posizione di Rai nel quadro delle più virtuose stazioni appaltanti a livello nazionale”.

Il certificato ISO 9001:2015 ha validità triennale. L’ottenimento della certificazione sottopone l’azienda a verifiche annuali, che saranno volte ad accertare i progressi nell’implementazione del sistema di qualità. Il principio ispiratore fondamentale della norma è infatti il miglioramento continuo, che la Rai si impegna ad attuare nel pieno compimento della propria mission e nel cammino di trasformazione in media company.

Con l’acquisizione di ISO 9001: 2015, inoltre, l’azienda fa un passo avanti negli adempimenti previsti dall’evoluzione della normativa. Il certificato è infatti un requisito premiante ai fini del sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti di prossima attuazione, che sarà gestito dall’Anac ai sensi dell’art.38 del Codice dei Contratti Pubblici.

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