Criteri più stringenti per gli investitori pubblicitari su Youtube: non bastano 10mila visualizzazioni, ma conta la dimensione del canale e l’engagement con gli utenti

Google rivede i criteri di monetizzazione su YouTube, rendendoli più stringenti. Come spiega un blogpost scritto da Paul Muret, vp, display, video & analytics, , finora i canali dovevano raggiungere 10mila visualizzazioni totali per poter entrare nel programma partner di YouTube (Ypp). Negli ultimi mesi, tuttavia, “è diventato chiaro che abbiamo bisogno dei giusti requisiti e di segnali migliori per identificare i canali che hanno ottenuto il diritto di ospitare pubblicità. Invece di accettarli solo in base alle visualizzazioni, vogliamo prendere in considerazione la dimensione del canale, l’engagement degli utenti e il comportamento del creatore di contenuto per stabilire se sia adeguato per la pubblicità”.

Per questo, prosegue Muret, “i nuovi canali dovranno avere mille iscritti e 4mila ore di watchtime negli ultimi 12 mesi per poter ospitare annunci. Dal 20 febbraio cominceremo ad applicare questi nuovi requisiti per i canali attualmente inclusi nel programma partner di YouTube”. Ma non è tutto: “la sola dimensione non è sufficiente per determinare se un canale sia adatto per la pubblicità”, precisa Muret, “continueremo a monitorare da vicino segnali come gli avvertimenti della community, tentativi di spam e altre indicazioni di abusi. I canali nel Programma Partner di YouTube, sia nuovi che esistenti, verranno automaticamente valutati attraverso questi criteri stringenti e se troviamo che un canale viola le norme della community ripetutamente o in modo eclatante, lo rimuoveremo dal programma Ypp. Come sempre, se l’account ha ricevuto tre avvertimenti di violazione delle norme della community, rimuoveremo l’account dell’utente e i canali su YouTube”.

Susan Wojcicki, ceo di YouTube

Youtube ha annunciato altre due novità: la revisione manuale di Google Preferred e una semplificazione dei controlli. Nel primo caso, l’offerta di Google Preferred verrà modificata in modo che rappresenti non solo i contenuti di YouTube più popolari, ma anche i più verificati. Quanto alla semplificazione dei controlli, come chiedono gli inserzionisti, Youtube introdurrà nei prossimi mesi un sistema di suitability su tre livelli, che permetterà di decidere quanto essere conservativi rispetto ai criteri di selezione e valutare il potenziale di reach corrispondente. E annuncia più trasparenza in merito a dove compaiono le pubblicità: “abbiamo cominciato a lavorare con fornitori verificati per offrire report di terze parti sulla brand safety di Youtube. Abbiamo lanciato una versione beta con IAS e prevediamo a breve una versione beta con DoubleVerify. Stiamo inoltre valutando partnership con OpenSlate, comScore e Moat”.

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