L’Antitrust Uk boccia provvisoriamente l’accordo Fox-Sky. Non è nell’interesse pubblico, dice l’authority, e l’acquisizione darebbe ai Murdoch eccessiva influenza

L’acquisizione da parte di Fox del restante 61% di Sky “non é nell’interesse pubblico” britannico. Lo ha stabilito in via preliminare l’autorità per la concorrenza e il mercato del Regno Unito, la Competition and Markets Authority, secondo la quale l’accordo, nei termini attualmente sul tavolo, rappresenta una minaccia al pluralismo dei media. Se il deal dovesse andare in porto come è attualmente strutturato, secondo l’Authority l’impero della famiglia Murdoch, che già controlla Fox e News Corp (che pubblica Sun e il Times), accrescerebbe la sua influenza sull’opinione pubblica, raggiungendo tramite giornali, tv e radio un terzo della popolazione.

“La pluralità dei media va al cuore del nostro processo democratico. È molto importante che nessun gruppo o individuo debba avere troppo controllo sui nostri mezzi di informazione o troppo potere per influenzare l’agenda politica”, ha spiegato Anne Lambert, presidente Cma, come riporta il Guardian. Dall’autorità sono state quindi avanzate tre proposte per ovviare ai problemi relativi alla pluralità dell’informazione nel Paese: si potrebbe bloccare del tutto l’operazione; Fox potrebbe vendere Sky News, oppure cercare di “isolarla” dall'”influenza” della famiglia Murdoch.

Rupert Murdoch

Rupert Murdoch (foto Olycom)

21st Century Fox in una nota si è detta “delusa” dai rilievi provvisori dell’authority, ma ha comunque assicurato che continuerà a collaborare in vista della pubblicazione del report finale, attesa per il 1° di maggio, dopo la quale la decisione spetterà al ministro della Cultura, Matt Hancock.

La decisione dell’Antitrust è l’ultimo capitolo della saga iniziata a dicembre 2016 con la decisione di Fox di completare l’acquisizione del 61% di Sky, non ancora sotto il suo controllo. L’intervento dell’Antitrust è stato richiesto lo scorso autunno da Karen Bradley, allora segretario della cultura, dopo i dubbi espressi dall’Ofcom, l’Autorità britannica per il controllo delle tlc, sul tema della pluralità dei media.

L’indagine della Cma è proseguita anche dopo che Fox ha annunciato la vendita della maggior parte delle sue attività di intrattenimento – compresa la quota in Sky – a Disney. È improbabile comunque, evidenzia il Guardian, che l’affare da 66 miliardi di dollari venga completato fino a quando Fox non avrà il pieno controllo di Sky, motivo per cui la Cma ha decisione di proseguire nelle sue indagini.

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