I governi occidentali hanno lasciato cadere l’informazione nelle mani di quattro grandi aziende private. L’allarme del direttore del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza, Pansa: impedita la libertà di comunicare

“I governanti occidentali sono stati un po’ distratti ed hanno lasciato che quattro aziende private nel mondo raccogliessero la più grande quantità di informazioni che sia stata raccolta nella storia dell’uomo. Ogni anno si producono più informazioni di quante se sono prodotte in quelli precedenti. E chi é che dispone di queste informazioni? Chi è il proprietario? Quattro aziende. E chi vuole accedere a quelle informazioni si deve rivolgere ad una azienda privata”. Lo ha detto il direttore generale del Dis, Alessandro Pansa parlando di cybersecurity e di ‘internet delle cose’ a un incontro all’università di Catania.

“Noi abbiamo concentrato tutte le informazioni che vengono prodotte – ha aggiunto Pansa – nelle mani di soggetti privati, con i quali i governi dei singoli Paesi hanno difficoltà a confrontarsi perché devi intervenire sui diritti fondamentali a tutela del cittadino. Ma nel momento in cui impedisci quelle informazioni, impedisci anche i diritti fondamentali, cioè la libertà di comunicare. Bisogna avere la consapevolezza dei rischi ed essere particolarmente attenti”.

Alessandro Pansa, direttore generale del Dis (foto: Olycom)

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