A Davos tuona la May: i giganti del web non fanno abbastanza contro attività quali: abusi sui minori, moderne forme di schiavitù e istigazione all’odio

I giganti del web devono impegnarsi di più per “contrastare le attività dannose e illegali online”. E’ l’appello che la premier britannica Theresa May lancia oggi al forum di Davos, come anticipato in una nota di Downing Street. “Queste società – prosegue il primo ministro – semplicemente non possono rimanere ferme mentre le loro piattaforme sono utilizzate per facilitare gli abusi sui bambini, la moderna schiavitù o diffondere contenuti di stampo terrorista ed estremista”. E nel suo intervento May spiega anche quali potrebbero essere le misure da adottare in questo senso. “Dobbiamo andare oltre, in modo che questi contenuti siano rimossi automaticamente. Queste società hanno a disposizione le menti più brillanti del mondo e devono quindi impegnarsi per garantire queste fondamentali responsabilità sociali”. La premier britannica, riferisce l’Ansa, fa anche alcuni nomi delle compagnie che devono agire, in primo luogo i grandi social media come Facebook e Twitter, ma anche quelle minori come Telegram, spesso usato per le attività illegali.

Theresa May (foto Olycom)

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