A metà febbraio Chrome bloccherà i siti con pubblicità invasive e System24 gioca d’anticipo. Massimo Colombo: autodisciplinati e certificati

Dal 15 febbraio Chrome attiverà un ad-blocker sui siti con pubblicità troppo invasive. System24, la concessionaria di pubblicità del Gruppo 24 Ore, anticipa questa mossa e dotandosi dall’inizio del mese di una nuova politica commerciale digitale. L’obiettivo, spiega una nota del gruppo, di creare valore per gli inserzionisti nel rispetto degli utenti. System24 ha risposto alle nuove esigenze del mercato ottimizzando i Kpi’s qualitativi dei propri siti: brand safety, viewability, adfraud e affollamento in pagina. I kpi sono certificati grazie alla tecnologia di ad verification delle campagne e dell’inventory da parte di Ias (Integral Ad Science).

Massimo Colombo, direttore generale commerciale del Gruppo 24 Ore

Dalle auto analisi eseguite da System24 nel mese di dicembre 2017 sull’insieme dei siti del proprio network con il software Ias, come continua la nota, emerge che il network WebSystem24 è brand safe per il 98,1%, superando di più di due punti percentuali il benchmark del mercato italiano.
Nell’ultimo anno, come si legge nella nota, insieme al contrasto delle fake news è aumentata l’attenzione delle aziende per la ‘brand safety’, ovvero all’esposizione del proprio marchio su siti con contenuti inappropriati o di notizie false. Per la verifica dell’effettiva visualizzazione della pubblicità, diverse associazioni come Upa in collaborazione anche con Fedoweb e Fcp AssoInternet hanno pubblicato manuali sulla trasparenza relativa alla filiera tecnologica, alla gestione dei dati e ad un più consapevole utilizzo di internet dal punto di vista pubblicitario.

Per quanto riguarda la Viewability “abbiamo lavorato su tutti i formati, apportando modifiche al posizionamento in pagina, rendendo ad esempio sticky l’mpu sul Sole24Ore.com (inizialmente sull’home page e a seguire su tutte le pagine del sito). Stiamo ottimizzando ulteriormente l’area dei pre-roll. Grande sarà la focalizzazione nella misurazione dei kpi’s dell’area video da cui ci attendiamo un ulteriore forte incremento della domanda ma le cui regole d’ingaggio dovranno tenere conto dell’elevato valore che rappresentano per tutti gli editori in termini di investimento” aggiunge Luca Paglicci, Direttore Digital Marketing & Advertising del Gruppo 24 ORE, che continua: “Abbiamo poi misurato la quantità e la tipologia delle posizioni pubblicitarie dei nostri siti, decidendo di eliminare overlay e formati che coprono significativamente il contenuto alla lettura da parte dell’utente. Abbiamo inoltre ridotto le posizioni in pagina, es. i 3 formati Ticker, Leaderboard e Masthead insisteranno sulla stessa posizione (erogato uno solo per impression), diminuendo così l’affollamento e aumentando quindi anche l’efficacia delle campagne in termini di attenzionalità.” Grazie a questi interventi, nel momento in cui a metà febbraio Chrome rilascerà la versione del suo adblocker, che bloccherà i formati adv invasivi, il network WebSystem24 sarà compliance ed “immune”.

“Con le azioni di ottimizzazione che abbiamo messo in campo ci siamo autodisciplinati, certificandoci anche IAS: abbiamo sottoposto il 100% dell’inventory display e video a Ias, per metterci dalla parte di chi pianifica ed essere conformi ai Kpi’s giustamente richiesti oggi dal mercato” afferma Massimo Colombo che conclude: “a conferma del nostro impegno per la qualità e per la trasparenza ci sottoponiamo alla misurazione da parte di una società terza che garantisce l’alto livello oggettivo di brand safety del nostro Network”. Per rendere evidente tutto questo, a partire da fine febbraio 2018, i 18 siti del network WebSystem24 riporteranno il logo Ias, un ‘bollino di qualità’ che garantisce che le pagine sono sottoposte a certificazione dei Kpi’s.

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