Agenzie di stampa. Domani sciopera Askanews, unica per ora a non poter contare finora su una convenzione

Sciopero domani, per 24 ore, dei giornalisti dell’agenzia di stampa nazionale Askanews. È questa la prima risposta della redazione che comprende un centinaio di giornalisti a cui si aggiungono una trentina di poligrafici, alla comunicazione, formulata solo ieri alle rappresentanze sindacali che per il mese di gennaio l’azienda non pagherà gli stipendi.

La decisione giunge all’indomani della notizia circa l’esito del ricorso al Tar promosso dall’agenzia Adn Kronos in riferimento al secondo lotto (riformulato) del bando lanciato da P.Chigi per le convenzioni con le agenzie di stampa nazionali. Un esito che, con la perdita di Adn Kronos, mette in una situazione critica askanews, l’unica a questo punto tra le concorrenti a non poter contare finora su una convenzione che le possa garantire la piena sopravvivenza. La partita comunque è ancora aperta, visto che la settimana prossima, tra lunedì e martedi’ dovrebbero aprirsi le buste dei restanti lotti, chiarendo così la reale situazione. Ciò nonostante, e benché nel corso dell’incontro con i sindacati l’azienda avrebbe dichiarato di avere al momento le risorse sufficienti, questa ha annunciato comunque la sospensione dei pagamenti. In attesa dell’apertura delle buste la settimana prossima e decidendo solo dopo il da farsi. Un passo che rischia di ingarbugliare di più una situazione già molto complessa.

La redazione si è subito riunita in assemblea denunciando la decisione che “coinvolge 130 famiglie” e chiamando a responsabilità il management e la proprietà, che fa capo a Luigi Abete, anche alla luce dei sacrifici fatti dalla redazione che dopo aver sopportato negli ultimi anni gravosi contratti di solidarietà, sta in questa fase subendo un piano di prepensionamenti e la cassa integrazione a rotazione. E chiedendo un immediato incontro con il governo per esaminare la situazione.

 

Qui di seguito il comunicato del cdr.

Il Cdr di Askanews denuncia la grave violazione da parte dell’azienda che per bocca dell’amministratore delegato Daniele Pelli ha annunciato che non pagherà entro il 27 gennaio gli stipendi. Una mossa ingiustificata e tanto più pesante in quanto colpisce una redazione che da anni dimostra alto senso di responsabilità, tramite accordi di solidarietà, prepensionamenti e cassa integrazione, che hanno consentito di traghettare l’agenzia nel corso di fasi molto difficili.

Ancora una volta il management, l’editore e l’azionista di riferimento, Luigi Abete, scaricano sui redattori e sui dipendenti poligrafici i problemi congiunturali dell’agenzia. Un comportamento inaccettabile e che mette a rischio oltre 130 famiglie.

Il mancato completamento dell’assegnazione di tutti i lotti alle agenzie di stampa non deve essere un pretesto per imporre ai lavoratori oneri sul reperimento di finanziamenti che spettano invece ai vertici e all’azionista di riferimento.

Malgrado il Cdr abbia più volte sollecitato di avere una visione trasparente sui conti, queste richieste sono rimaste sostanzialmente inevase con informazioni contraddittorie e lacunose da parte dell’azienda. Alcune operazioni opache sul bilancio 2016 insinuano dubbi sull’effettiva carenza di fondi a disposizione e non giustificano un ulteriore impatto sui lavoratori. Il Cdr chiede di avere immediatamente il bilancio previsionale per il 2017.

Il Comitato di redazione dell’agenzia Askanews si rivolge al Governo per un incontro urgente sulla situazione di una delle prime agenzie di stampa sul panorama italiano, unica ad aver fatto la sua parte, con una fusione onerosa (per i lavoratori), nel processo di razionalizzare del settore. A rischio non sono soltanto i posti di lavoro dei giornalisti e dei poligrafici ma anche la pluralità dell’informazione primaria.

Il Cdr proclama uno sciopero per la giornata di domani 26 gennaio.

 

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