I diritti della Serie A valgono molto e c’è spazio per crescere ancora, dice Urbano Cairo. Bene l’offerta di Mediapro, ma l’obiettivo è più alto. Le nomine federali? Importante che la Figc non sia divisa per rilanciare il calcio

“Vediamo come andrà la trattativa per i diritti tv della Lega di Serie A con Mediapro, se ci saranno altre opportunità per un terzo bando”. A dirlo il presidente del Torino, Urbano Cairo, a margine dell’assemblea elettiva della Figc in corso a Fiumicino. “Loro certo hanno fatto un’offerta importante, che però non è quella che noi vogliamo perché abbiamo un obiettivo che è più elevato”, ha spiegato il numero uno del Torino, riferendosi alla proposta del broker iberico che per i diritti tv del triennio 2018-2021 ha messo sul piatto 950 milioni euro di parte fissa più le royalties. “Ma già è un passo avanti importante rispetto ai valori cui si era approdati con le negoziazioni private dove si era arrivati a 830 milioni”.

“Secondo me i diritti valgono molto e c’è spazio per crescere ancora”, ha rimarcato Cairo, che sul tema delle elezioni federali, come riporta l’agenzia Ansa, ha detto: “bisogna risolvere il tema della governance, ma ci stiamo lavorando e credo che anche qui stiamo facendo passi avanti”. “In questo momento non c’è unità, però credo ci stiamo avvicinando a trovare i nomi che gestiranno poi la Lega”.

Urbano Cairo (Foto: Olycom)

“Se possibile spero che le cose si risolvano in maniera ordinaria e non traumatica”, ha aggiunto il presidente granata riferendosi all’ipotesi commissariamento paventata da Malagò, numero uno del Coni. “Se il commissariamento è possibile, va fatto. Se non è possibile o non lo si vuole fare, è inutile parlarne. E’ come il papà che dice al bambino ‘guarda che se non fai il bravo ti metto in castigo’. Insomma, se è possibile, chi deve fare il commissariamento lo faccia, altrimenti dobbiamo andare avanti a lavorare”.

Auspicando che si riesca a uscire dallo stallo, Cairo ha detto: “Dobbiamo fare di tutto per dare un governo indipendente da atti di commissariamento alto”. “I candidati restano tre quindi credo che al primo turno non verrà fuori nulla” ha poi aggiunto. “Noi dobbiamo fare tutto il possibile affinché ci sia una elezione e poi fare in modo che il presidente che verrà sia in grado di operare cercando di coagulare il più possibile una unità di intenti”. “È importante che la Figc non sia divisa, deve esserci un obiettivo comune per cercare di rilanciare il calcio”, ha concluso.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on Google+

Articoli correlati

Cda Rai: il Parlamento elegge i consiglieri Borioni e Coletti (Senato), De Biasio e Rossi (Camera) – CHI SONO

Vigilanza Rai, Fnsi-Usigrai: con Barachini istituzionalizzato il conflitto d’interessi

Netflix apre alla radio con un canale dedicato alle commedie. E prova a calamitare nuovi clienti