Giornalisti e portavoce verso il Parlamento. Mulè, Cerno, Barra, Paragone, Carelli, Diaconale, Cangini e tanti altri

Giornalisti e portavoce che si candidano in questa nuova tornata elettorale. Aiutaci a completare questa raccolta. Scrivi a redazioneprimaonline@gmail.com 

di Natalia Lombardo

I portavoce dei big
E’ una ondata trasversale, quella dei giornalisti e dei comunicatori candidati nelle liste per il nuovo Parlamento. Non è una novità, ma spiccano le figure dei portavoce storici dei big politici. A partire da Filippo Sensi, spin doctor del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e prima ancora di Matteo Renzi a Palazzo Chigi, ora candidato a Firenze nel proporzionale per il Pd. Blogger attivissimo (con il nickname Nomfup), esperto di comunicazione, viene dalle file della Margherita, già ufficio stampa di Francesco Rutelli sindaco di Roma negli anni 90, ruolo che svolgeva con Michele Anzaldi, deputato dem dalla scorsa legislatura e ora ricandidato a Roma Ovest.
Ha suscitato molte polemiche la candidatura di Alessio Pasquini, portavoce di Piero Grasso alla presidenza del Senato, sarà ora in lista con il leader di Liberi e Uguali nel proporzionale in Lombardia, come numero due dopo Laura Boldrini.
Rimasto sospeso fino all’ultimo, è invece in lista con Leu a Roma per il Senato Piero Martino, storico portavoce di Dario Franceschini che ha già fatto due legislature da deputato dem. E’ uscito dal Pd nel luglio scorso per andare nel neo partito di Bersani e Speranza, Articolo1 Mdp, del quale è capo della comunicazione.
Si ricandida anche Sandra Zampa, giornalista e storica portavoce di Romano Prodi, ora vicepresidende Pd, in lista con i dem a Ferrara.
Non si ripresenta invece Roberto Natale, finora portavoce di Laura Boldrini ed ex presidente della Fnsi e ex segretario Usigrai, che si candidò con Sel nel 2013 ma non venne eletto (prima dell’incarico a Montecitorio). Tornerà a fare il giornalista alla Rai.
Nel centrodestra è in lista con Forza Italia Isabella Votino, storica portavoce del leghista Roberto Maroni, governatore uscente della Lombardia non più in corsa.

I “Bersanos” con Leu
Dai petali della Margherita, come ex vicedirettore di Europa, viene anche Chiara Geloni, la “pasionaria” bersaniana ed ex direttora di You Dem. Agguerrita sostenitrice dell’ex segretario Pd rimasta in standby nell’era renziana fino alla nascita di Articolo1, è candidata alla Camera con Liberi e Uguali nelle liste di Piero Grasso candidato premier. Un seggio sicuro, per lei viareggina, in campo a Massa Carrara Lunigiana Nord Versilia. Lo ha annunciato lei stessa con un tweet che chiude così: “Prendiamola tra le braccia questa vita danzante”.
Un altro “Bersanos”, Stefano Di Traglia, ha scelto di candidarsi alle Regionali del Lazio nella lista Liberi e Uguali con Nicola Zingaretti. E’ stato portavoce di Pier Luigi Bersani segretario del Pd dal 2008 al 2013, nonché responsabile Comunicazione dem. Si è sempre occupato di comunicazione anche come assistente al Cda Rai dal 2005 al 2006, recentemente ha fatto parte dell’ufficio stampa del gruppo Pd alla Camera per poi passare a quello Mdp.

Volti nuovi del Pd
Con il programma di difendere i diritti civili, si candida con il Pd Tommaso Cerno, che ha quindi lasciato la condirezione di Repubblica, ex direttore dell’Espresso. Giornalista e scrittore, già dirigente Arcigay, è stato messo nel collegio uninominale di Milano 1 al Senato e come capofila in Friuli Venezia Giulia nel proporzionale (è friulano). Un nome che i dem vogliono spendere bene, dal momento che sono stati esclusi Luigi Manconi, paladino delle leggi sui diritti civili (e della ricerca di verità su Regeni) e Sergio Lo Giudice della comunità Lgbt.
Ha fatto notizia il suo recente matrimonio con l’attore Claudio Santamaria, conduttrice tv da Mediaset e La7, è una renziana convinta: ora la giornalista e scrittrice Francesca Barra è candidata per il Pd in Basilicata nel collegio Matera-Melfi.
Non ha intenzione di tornare in Parlamento, invece, il giornalista Massimo Mucchetti, che è stato senatore Pd piuttosto critico.

Antonella Dragotto, capoufficio stampa della Banca d’Italia, si candida al Senato con la lista +Europa di Emma Bonino e Bruno Tabacci come capolista nel collegio Caserta-Avellino-Benevento e come numero due a Napoli.

Dal video ai 5 Stelle
Due ex direttori ben diversi, due noti volti tv scelti dal Movimento 5 Stelle fra la società civile, al di fuori delle discusse “parlamentarie”: Gianluigi Paragone, ex direttore de La Padania e vicedirettore di Libero, dal talk “La Gabbia” su Raidue (escluso dai palinsesti Rai), si candida a Varese, dove, ironia della sorte, si contenderà il seggio del Senato con Umberto Bossi.
In lista con Luigi Di Maio anche Emilio Carelli, ex direttore di SkyTg24 con una lunga esperienza nelle reti Mediaset, era visto come uno dei pupilli di Gianni Letta; si candida per la Camera nel collegio Roma9 di Fiumicino.
Si presenta con i 5 Stelle Primo Di Nicola, noto giornalista di inchiesta dell’Espresso ed ex direttore del quotidiano Il Centro, che ha lasciato in rotta con l’editore. E’ stato anche responsabile della sezione “Palazzi & Potere” del Fattoquotidiano.it. Abruzzese, si presenta nel collegio Pescara-Chieti per il Senato.
In Sardegna i grillini hanno presentano altri due giornalisti: il blogger Pino Cabras a Carbonia e Nando Marino a Olbia; in Sicilia nel collegio di Palermo corre Alberto Samonà.
La ‘Jena’ televisiva Dino Giarrusso candidato M5S nel collegio Lazio 1-10 Roma/Quartiere Gianicolense

Forza Italia mediatica
Il Cda Rai scade fra poco, a maggio, e Arturo Diaconale scende in campo con Forza Italia in Emilia Romagna. Direttore del giornale “l’Opinione delle libertà”, ex vicesegretario Fnsi e ora consigliere di amministrazione Rai. A presidiare il collegio di Imperia è invece Giorgio Mulè, direttore di Panorama da sempre nell’entourage berlusconiano come alfiere da spostare nella scacchiera Mediaset, da direttore di VideoNews a Studio Aperto, con una via preferenziale nella Mondadori dove ha scalato la direzione di Panorama. E’ in lista per Fi anche nel proporzionale.
In corsa anche il più giovane Andrea Cangini, già ex direttore del Quotidiano Nazionale (prontamente sostituito da Paolo Giacomini), si presenta come capolista di Forza Italia al Senato nelle Marche.
In pista anche il nipote di Bruno Vespa, avvocato e collaboratore di Berlusconi negli ultimi anni per curare il rapporto con le tv, Andrea Ruggieri, è candidato nel Lazio anziché nel suo Abruzzo.
In Emilia Romagna si candida con Forza Italia il fondatore di Tempi ed ex direttore, Luigi Amicone, già consigliere comunale di Fi a Milano; ora corre per il Senato nel collegio plurinominale Bologna-Ravenna-Ferrara-Imola-Forlì.

Altre candidature
Franca Antoci, 56 anni, di Ragusa, interprete e giornalista professionista, attualmente vice capo servizio del quotidiano La Sicilia. E’ capolista al Senato per LEU nel collegio plurinominale della Sicilia Orientale per il collegio uninominale di Ragusa-Siracusa.

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