Cairo: nel 2017 raccolta pubblicitaria in Italia in lieve crescita per Rcs. Al Salone del Libro i primi titoli della nuova editrice del gruppo

Rcs ha registrato nel 2017 una raccolta pubblicitaria in Italia in crescita, pur se “dello zero virgola”. A dirlo Urbano Cairo, a margine della presentazione del Festival dello Sport. “Nel 2017 come Rcs siamo riusciti a crescere rispetto allo scorso anno. Di poco ma siamo cresciuti, il che è importante, anche perché il 2017 è un anno dispari e si confrontava con un anno in cui c’erano gli europei, le olimpiadi”, ha spiegato nel dettaglio il presidente e a.d di Rcs, parlando della raccolta in Italia del gruppo editoriale. “Quindi aver avuto una crescita in un anno dispari un piccolo segno più, uno zero virgola, è importante anche perché ti confronti con delle cose che valgono milioni”.

Presto invece per fare valutazioni sul 2018. “L’inizio dell’anno è discreto. Il mese di gennaio però non è mai così indicativo”, ha detto Cairo, che si è poi soffermato sul ritorno di Rcs nel mercato dei libri. “Stiamo lavorando, stiamo facendo offerte per avere titoli da pubblicare prossimamente”, ha spiegato. “A maggio con il Salone del Libro presenteremo le cose, stiamo lavorando sotto traccia”.

Urbano Cairo (foto Olycom)

Cairo è stato anche interpellato sull’interesse a fare acquisizioni nei libri. “Fino al 2018 abbiamo un patto di non concorrenza per cui possiamo fare soltanto 110 titoli all’anno”, ha ricordato il presidente Rcs. “Dopo di che dal 2018 volendo si può fare tutto se uno trova una opportunità interessante”.  Alla domanda se siano possibili acquisizioni in Francia, Cairo ha replicato: “La logistica è un fatto importante. Se hai attività in Italia sei molto focalizzato, se sei in Spagna hai una certa dispersione, se poi sei in un altro paese… È un modo di concepire l’attività diverso, per noi è importante cominciare a fare le cose e farle bene, poi se ci fosse l’opportunità perché no”.

Chiamato in causa sulla situazione del calcio italiano, e in particolare su un ipotetico canale della Lega Calcio con MediaPro, l’editore ha escluso l’interesse a occuparsi della raccolta pubblicitaria. “Oggi siamo una concessionaria molto focalizzata sui mezzi nostri, quindi La7, i nostri periodici, il Corriere, la Gazzetta, con due concessionarie”, ha spiegato Cairo.  “Nascevamo come concessionaria per conto terzi, oggi abbiamo cambiato completamente pelle e siamo diventati una concessionaria al servizio dei nostri mezzi. Tra Rizzoli, Cairo, quindi La7, i nostri periodici, Cairo editore, tutta l’attività Rizzoli, il Giro d’Italia eccetera, oggi escludendo la Spagna, abbiamo un livello di raccolta intorno ai 430-440 milioni. Sono numeri importanti, per cui dobbiamo essere fortemente focalizzati lì, il resto non lo so”.

“In questo momento MediaPro ha fatto una offerta che al momento è la migliore ma stanno trattando, c’è la negoziazione in atto, non so se ci sarà un terzo bando o meno, è tutto da vedere”, ha detto in merito alla gara ancora aperta sui diritti tv per il triennio 2018/21.

Infine, commentando la mancata elezione del presidente della Figc, Cairo parlato di “una sconfitta per tutti”. “Non credo che il commissario arrivi con la bacchetta magica e sistemi tutto lui, ma vedremo”, ha concluso.

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